A Palermo inizia “La Via dei Librai”, la festa del libro e della lettura
E’ giunta alla nona edizione,” La Via dei Librai”, la festa del libro e della lettura che si tiene ogni anno ad aprile a Palermo, nel cuore del suo centro storico. Un appuntamento importante per il mondo editoriale siciliano. L’evento si suddivide in due momenti distinti: il primo, dedicato alle attività con le scuole, si svolgerà il 23 e 24 aprile, mentre il secondo, dal 25 al 28 aprile, sarà incentrato su presentazioni, incontri e una fiera lungo il Cassaro, coinvolgendo librai ed editori. Novità importante sarà la presenza ai banchi della fiera degli assistenti librai.
Cos’è la “Via dei Librai”?
Si tratta di una festa, quella del libro e della lettura, che si tiene ogni anno nel cuore del centro storico di Palermo, tra Porta Nuova e il Teatro del Sole. Promossa dal “Comitato La Via dei Librai” in collaborazione con l’“Associazione Cassaro Alto”, l’“Associazione Ballarò Significa Palermo” e il Comune di Palermo, questa manifestazione ha segnato negli ultimi anni una svolta nel rapporto tra la città e il mondo dei libri.
Il tema di quest’anno è ‘Artigiani della pace’, un manifesto autentico che mira a sensibilizzare e stimolare la riflessione in un mondo sempre più segnato da conflitti e violenza quotidiana. “Il vero progresso è quando si eliminano tutte le guerre”, da qui l’urgenza di essere ˈartigiani di paceˈ.
Essere ‘artigiani di pace’ richiede un impegno sia individuale che comunitario a cui la lettura e la letteratura, in ogni sua forma e modalità, possono contribuire, promuovendo l’ascolto e il confronto. Non a caso, il manifesto tematico di questa nona edizione dell’evento prende forma attraverso un’icona simbolica: un origami raffigurante una colomba, simbolo universale di pace, che vola via portando con sé un libro.
L’obiettivo principale della “Via dei Librai” è promuovere l’incontro tra il libro e i lettori, attribuendo alla lettura e alla cultura libraria un ruolo fondamentale nella formazione e nello sviluppo della comunità locale. Negli ultimi anni, l’evento ha affrontato tematiche legate al rapporto tra la lettura, la cultura libraria e la città stessa, cercando di coinvolgere sempre più persone. A partire dal 2020, La Via dei Librai, è stata la prima manifestazione letteraria, nel panorama nazionale, ad approdare sul web. Attualmente, la manifestazione si articola in due momenti: sul web e su strada.
Un passo avanti verso la digitalizzazione
Grazie al supporto del Ministero della Cultura e all’assistenza di Invitalia, la manifestazione si sta orientando sempre più verso la digitalizzazione. Sono state implementate soluzioni digitali, come un’applicazione e un sito web dedicati, che permettono ai partecipanti di scoprire autori e opere e di acquistarle direttamente dai librai presenti. Questo passo verso la digitalizzazione mira a rendere l’evento accessibile a un pubblico più ampio, in particolare alle nuove generazioni, contribuendo così a promuovere la cultura e la creatività in modo inclusivo e sostenibile.
In un clima di tensione generato dalla presenza di tanti focolai di guerra nel mondo, “La via dei Librai”, la festa del libro, che inizierà a breve, può contribuire al superamento delle diversità che generano conflitti, attraverso il forte messaggio educativo che può provenire dai libri e dalla lettura in grado di veicolare, specie tra i giovani messaggi di pace, armonia ed eguaglianza.
Proprio sull’importanza dell’educazione come veicolo di pace, in particolare tra i giovani, si è espresso Papa Francesco durante il discorso ai membri del corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede:
«La via della pace passa per l’educazione, che è il principale investimento sul futuro e sulle giovani generazioni. […] Conservo nel cuore l’incontro con più di un milione di giovani, provenienti da ogni parte del mondo, pieni di entusiasmo e voglia di vivere. La loro presenza è stata un grande inno alla pace e la testimonianza che «l’unità è superiore al conflitto» e che è «possibile sviluppare una comunione nelle differenze».
E’ bello pensare a una manifestazione in grado di donare uno strumento educativo, una chiave di “lettura” per costruire un sistema alternativo al conflitto, generando un comportamento degno dell’uomo in armonia con se stesso e con gli altri.



