ASL Roma 3; “Quando lo schermo diventa violenza”, al via sportello di ascolto multidisciplinare contro gli abusi digitali
Progetto promosso da IOSTACCOLASPINA APS, ASL Roma 3 e Polizia Postale, per tutelare donne e adolescenti dalle nuove forme di violenza online. Giovedì 22 ottobre ‘Open Day a Corviale
Intercettare precocemente i rischi della rete e offrire un supporto concreto a chi subisce abusi online. Nasce con questo obiettivo lo Sportello di Ascolto itinerante legato al progetto “QUANDO LO SCHERMO DIVENTA VIOLENZA”, un modello territoriale integrato dedicato alla prevenzione e alla protezione di donne, ragazze e adolescenti dalle nuove forme di violenza digitale. Il progetto è ideato e promosso dall’associazione IOSTACCOLASPINA APS, guidata dalla Presidente Letizia Basile in collaborazione con ASL Roma 3 e Polizia Postale. Si configura come un vero e proprio presidio per i cittadini del territorio, perché lo sportello non si limita al supporto psicologico o educativo, ma mette a disposizione degli utenti competenze e supporto che vanno dall’area sociale a quella legale, offrendo anche un aiuto da punto vista della sicurezza informatica e istituzionale.
Il progetto verrà presentato ufficialmente alla cittadinanza in occasione dell’Open Day che si terrà il prossimo 22 ottobre dalle ore 16.00 alle 18.00 presso la Casa della Comunità di Corviale. Durante l’incontro verranno illustrati i principali fenomeni legati alla violenza digitale e spiegate le modalità concrete di accesso allo sportello. All’evento interverranno i rappresentanti di IOSTACCOLASPINA APS, una volontaria dell’Associazione, un professionista legale e un esponente della Polizia Postale.
“Questo progetto nasce da un’idea che ho maturato personalmente, dalla volontà di trasformare un problema sempre più concreto, la violenza digitale, in un presidio territoriale accessibile e capace di offrire ascolto, orientamento e tutela. I dati disponibili per il Lazio confermano la necessità di intervenire: il 15,6% degli 11-13enni risulta vittima di cyberbullismo e, nei casi di diffusione illecita di immagini o video intimi, le donne rappresentano il 73% delle vittime. Sono numeri che raccontano un fenomeno concreto, che colpisce soprattutto donne e adolescenti e che richiede prevenzione e strumenti di tutela. Con questo Sportello vogliamo costruire un modello concreto e multidisciplinare, mettendo in rete competenze sociali, sanitarie, legali e di sicurezza digitale”, afferma Letizia Basile, Presidente di IOSTACCOLASPINA APS”.
Il servizio si sviluppa attraverso una sinergia di professionisti e istituzioni, articolata in cinque pilastri fondamentali: Ascolto e orientamento: accoglienza delle fragilità, informazione e primo orientamento per donne, adolescenti, genitori e caregiver. Area legale: consulenza specialistica sui profili giuridici delle violenze digitali, sulle possibilità di tutela e sui percorsi legali da intraprendere. Polizia Postale: un contributo specialistico focalizzato sulla sicurezza online, sulla prevenzione dei comportamenti a rischio, sulle segnalazioni e sul corretto utilizzo degli strumenti digitali. Educazione e prevenzione: interventi mirati su temi cruciali come il consenso, il controllo digitale, le molestie, il cyberbullismo, il cyberstalking, l’adescamento e la diffusione non consensuale di contenuti intimi (revenge porn) e Rete territoriale: un raccordo costante con gli operatori sanitari, sociali, educativi e legali del territorio.
DICHIARAZIONE ASSOCIAZIONE
Il servizio si sposterà sul territorio per essere vicino alla cittadinanza, con una presenza periodica presso le Case della Comunità di Corviale e della Magliana.
Lo Sportello sarà attivo Dal 1° novembre 2026 dove sarà possibile accedere al servizio ogni 2° giovedì pomeriggio del mese: dalle 13.00 alle 14.30 presso la Casa della Comunità della Magliana e dalle 15.00 alle 16.30 presso la casa della Comunità di Corviale.
All’interno della stanza dedicata sarà possibile ricevere informazioni e un primo orientamento sulle situazioni di violenza, molestie, controllo e abuso digitale. I recapiti dedicati, con l’indirizzo e-mail e il numero di telefono dello Sportello, verranno comunicati in seguito”, conclude Laura Figorilli, Direttore Generale ASL Roma 3.
CONTATTI PER IL PUBBLICO
È possibile contattare l’Associazione per prima assistenza e informazioni all’indirizzo mail dedicato per entrambe le sedi della Case della Comunità: violenze.digitali@iostaccolaspina.it.



