02/10/2026
Orme d’ombra arriva a Castronovo di Sicilia, Vicari e Lercara Friddi: tre incontri con le scuole in una sola mattinata
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Orme d’ombra arriva a Castronovo di Sicilia, Vicari e Lercara Friddi: tre incontri con le scuole in una sola mattinata

Ott 2, 2026

Il cammino di Rosalba Castelli continua a generare nuove alleanze tra Comuni, scuole, Vie Francigene, famiglie e ricamatrici. Una rete territoriale che sta trasformando il percorso siciliano in una vera maratona di incontri e memoria.

Venerdì 2 ottobre saranno tre i Comuni coinvolti in una sola mattinata.

Dalle 8.00 alle 9.30, nell’atrio della Scuola Secondaria di Castronovo di Sicilia, Rosalba Castelli incontrerà le classi quarte e quinte della Scuola Primaria e le classi prime e seconde della Scuola Secondaria di I grado.

Dalle 10.00 alle 11.30 sarà a Vicari, nei locali della Scuola Primaria, con le classi quarte e quinte della Primaria e le prime e seconde della Secondaria di I grado.

Infine, dalle 12.00 alle 13.30, nell’Aula Verde della Scuola Secondaria di Lercara Friddi, incontrerà le classi quinte della Scuola Primaria e le classi prime della Secondaria di I grado.

Gli incontri saranno dedicati a memoria, rispetto, relazioni, prevenzione della violenza di genere e cambiamento culturale, attraverso quella modalità di testimonianza diretta che sta caratterizzando l’intero cammino di Orme d’ombra.

Prosegue a Castronovo di Sicilia, Vicari e Lercara Friddi il cammino di Rosalba Castelli, artivista viandante e formatrice, cofondatrice nel 2018 di Artemixia APS e ideatrice di Orme d’ombra, il progetto che nel 2025 l’ha portata ad attraversare a piedi oltre 1.000 chilometri lungo il periplo della Sardegna.

Partita da Sambuca di Sicilia il 21 settembre, Castelli sta percorrendo le Vie Francigene di Sicilia incontrando scuole, comunità, amministrazioni, associazioni e famiglie, per trasformare i nomi e le storie delle donne vittime di violenza in strumenti di memoria, prevenzione e cambiamento culturale. Il progetto beneficia anche del sostegno parziale dell’8×1000 della Chiesa Valdese.

UNA RETE CHE CRESCE DI PAESE IN PAESE

A rendere possibile un calendario che sta assumendo sempre più i contorni di una vera maratona di incontri, cammino e memoria è l’alleanza che si sta costruendo lungo il percorso tra i comitati locali delle Vie Francigene di Sicilia, le amministrazioni comunali, insegnanti e dirigenti scolasticɜ, associazioni, famiglie e ricamatrici.

Una rete che non offre soltanto supporto logistico e organizzativo, ma continua a generare nuove tappe, nuovi incontri e nuovi nastri. Anche l’Istituto Maria Ausiliatrice di Cammarata ha contribuito all’accoglienza della viandante durante questi giorni particolarmente intensi.

Gli ultimi tre giorni raccontano con particolare evidenza questa rete, che sta accompagnando la viandante di paese in paese e trasformando ogni tappa in una costruzione collettiva.

Lunedì 28 settembre, a Sutera, l’assessora Carmelina Alongi si è prestata al “gioco della viandante”, entrando in classe insieme a Rosalba e simulando con lɜ studentɜ ostacoli lungo il percorso, guadi di fiume e passaggi tra cespugli affrontati con l’aiuto del bastone da cammino. Un modo inedito, stimolante e partecipato per arrivare allɜ ragazzɜ, attivando curiosità e stupore e facendolɜ entrare nel racconto del cammino come protagonistɜ, prima ancora che come ascoltatorɜ.

Dopo l’incontro con le scuole, Rosalba è stata invitata dal sindaco nel suo ufficio e, nella concitazione della partenza, ha dimenticato alcuni effetti personali: è stata proprio l’assessora Carmelina Alongi a raggiungerla il giorno successivo a Racalmuto per riconsegnarglieli. Un piccolo episodio che racconta, forse meglio di molte parole, il tipo di relazione che sta nascendo attorno a questo percorso.

La sera dello stesso lunedì 28 settembre, a Grotte, circa 150 persone, tra cui numerosɜ studentɜ, hanno partecipato a un incontro moderato con sensibilità e competenza da Angelo Palermo e organizzato con grande cura dall’assessora Giuseppina Minnecisberna, che era andata a prendere Rosalba a Sutera con l’auto della Polizia Municipale per consentirle di raggiungere l’appuntamento. Alcune studentesse hanno letto una poesia che la stessa assessora ha dedicato a Lorena Quaranta, intrecciando testimonianza, memoria e partecipazione.

Particolarmente commosso l’intervento del sindaco di Favara. Il sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza, insieme a Rosalba Castelli, ha accompagnato la consegna del nastro ricamato con il nome di Lorena Quaranta al padre della giovane, in un momento di forte intensità. Significativo anche l’intervento dell’onorevole Rosellina Marchetta.

Martedì 29 settembre, a Racalmuto, Mariagrazia A. del negozio “Mille idee” ha ricamato il nome di Giuseppe Sedita, perché potesse essere affiancato a quello della moglie Rosa Sardo, già nello zaino della viandante perché ricamato nel laboratorio “Ricamare il Ricordo” della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino. Poco prima della deposizione dei nastri, Rosalba ha potuto abbracciare Letizia, figlia di Rosa e Giuseppe, in un momento semplice e profondamente commosso.

Nelle ore successive è arrivato anche un messaggio della nipote di Rosa e Giuseppe alla professoressa che, oltre ad avere ospitato la viandante, aveva condiviso con lei quelle ore concitate e intense: un ringraziamento alla scuola, alle docenti e a tutte le persone che avevano ricordato i suoi nonni, descritti come persone splendide, con l’auspicio che ciò che è accaduto loro possa lasciare una lezione e diventare memoria capace di parlare alle nuove generazioni.

Mercoledì 30 settembre, a Cammarata, Rosalba Castelli ha incontrato circa 200 ragazzɜ dell’I.S.S. Archimede nell’Auditorium Comunale e successivamente le classi terze della Scuola Secondaria di I grado del plesso “Dante Alighieri”. Erano presenti la vicesindaca Rosalinda Maggio, l’assessore Francesco Carità, consiglierɜ comunali e le dirigenti scolastiche Giusi Gugliotta e Angela Fasino. Anche la vicesindaca Rosalinda Maggio si è prestata al “gioco della viandante”, condividendo con lɜ studentɜ la simulazione degli ostacoli del cammino e rendendo l’incontro ancora più diretto e partecipato.

Nell’Auditorium è stato affidato allɜ giovani il nome di Lia Pipitone, mentre nella scuola secondaria è stata ricordata Elisa Polcino a un anno esatto dalla sua morte. Il suo nastro è rimasto alla scuola e, durante la deposizione, lɜ ragazzɜ hanno cantato il nome di Elisa e quello di suo figlio Cosimo. Il nome di Cosimo viene ricamato proprio in queste ore a Grotte da Lorenza B. di “Cucito creativo e ricami”, grazie anche all’attivazione dell’assessora Giuseppina Minnecisberna. Il pensiero è andato anche ad Antonia, figlia di Elisa e sorella di Cosimo, tornata a scuola nel marzo scorso.

Sempre mercoledì 30 settembre, a Mussomeli, l’incontro in Biblioteca ha riunito il sindaco, l’assessora Yosella Schifano, il presidente del Consiglio comunale, numerosɜ consiglierɜ, le Forze dell’Ordine, la FIDAPA e soprattutto la famiglia di Rosa Mifsud e Monica Di Liberto. I loro nomi, ricamati dall’associazione BeddaMé di Joppolo Giancaxio, hanno poi attraversato le strade del paese in una marcia cantata fino alla panchina di via Palermo, la cui targa è stata dedicata alle due donne.

Un grazie particolare alle ricamatrici che stanno sostenendo concretamente il cammino, tra cui Lorenza B. di “Cucito creativo e ricami” a Grotte e Mariagrazia A. del negozio “Mille idee” a Racalmuto, per avere accolto con disponibilità i nuovi nomi affidati alla viandante.

Orme d’ombra continua così a cambiare forma mentre procede: non soltanto un itinerario da percorrere, ma una rete che si costruisce passo dopo passo e nella quale ogni territorio lascia qualcosa al cammino e, allo stesso tempo, prende in custodia una parte delle storie che il cammino porta con sé.