14/09/2026
Festa del libro medievale e antico di Saluzzo
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Festa del libro medievale e antico di Saluzzo

Set 14, 2026

Prime anticipazioni della sesta edizione, in programma davenerdì 23 a domenica 25 ottobre 2026, Saluzzo (CN)

Tema: “A tavola nel Medioevo” Inaugurazione venerdì 23 ottobre con la lectio di Jacopo Veneziani

Appuntamenti di avvicinamento dal mese di settembre nei comuni dell’antico Marchesato di Saluzzo

Stefano Nazzi con la lectio “Efferati omicidi nel Medioevo” (25 ottobre)
Jordi Savall e il regista Fredo Valla ricevono il “Premio Chevalier Errant” (31 ottobre) con uno speciale concerto del Maestro di musica antica Jordi Savall

Sarà “A tavola nel Medioevo” il tema della sesta edizione dellaFesta del libro medievale e antico di Saluzzo, manifestazione libraria e fieristica nata nel 2021 per raccontare e approfondire la cultura e la storia medievale attraverso diverse espressioni creative e artistiche, così da comprendere le influenze dell’Età di mezzo sul mondo contemporaneo.

Promossa dallaCittà di Saluzzo e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino e la Fondazione Amleto Bertoni, la Festa si svolgerà sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026. La manifestazione si aprirà venerdì 23 ottobre conla lectio inaugurale di Jacopo Veneziani esaràpreceduta, a partire dal mese di settembre, dai tradizionali appuntamenti di avvicinamento diffusi sul territorio “I racconti del Marchesato”. Si completerà sabato 31 ottobre con un momento speciale dedicato al “Premio Chevalier Errant”.

Tra i primi ospiti annunciati per i giorni della Festa: le medieviste Virtus Maria Zallot e Beatrice Del Bo, protagoniste di un incontro in anteprima a Portici di Carta, dedicato ai mestieri considerati infamanti nell’Età di mezzo (11 ottobre); Jacopo Veneziani , storico dell’arte e tra i più noti divulgatori culturali italiani, con la lectio inaugurale “A tavola con l’arte. Cibo e convivialità dal Medioevo a oggi” (23 ottobre); Stefano Nazzi, apprezzatissimo autore del podcast Indagini, con la lectio “Efferati omicidi nel Medioevo” nella serata conclusiva della Festa (25 ottobre); il Maestro Jordi Savall, celebre interprete di musica antica di rilievo internazionale, e il regista e sceneggiatore Fredo Valla, in dialogo tra loro per il conferimento del “Premio Chevalier Errant”, a cui seguirà uno speciale concerto dello stesso Savall (31 ottobre). Senza dimenticare gli appuntamenti “I racconti del Marchesato” (www.monasterodellastella.it), che da settembre a ottobre animeranno il territorio, da Manta a Verzuolo, da Lagnasco a Staffarda e in altri paesi del saluzzese.

Tra le novità principali della sesta edizione, il primo Silent Book Party della Festa del libro medievale e antico di Saluzzo, in programma sabato 17 ottobre negli spazi storici della Castiglia, come anteprima della manifestazione, e l’apertura del sito web festalibromedievaleantico.it dedicato alla Festa, che racconterà ospiti, programma, novità e aggiornamenti sul tema.

Il tema “A tavola nel Medioevo”

«Nel Medioevo, l’alimentazione è una necessità, ma anche il primo elemento di distinzione sociale – spiegano i curatori della Festa Beatrice Del Bo, medievista e docente all’Università degli Studi di Milano, e Marco Pautasso, segretario generale del Salone Internazionale del Libro di Torino –. Tipologie di cibi e quantità rendono immediatamente evidente la capacità economica e il livello sociale di una persona. Alcuni ingredienti esclusivi sono marcatori di potere e ricchezza: la carne – enormi razioni di cervo e di orso -, e le costosissime spezie. Ma il cibo, oltre a segnalare la disponibilità di denaro, è indicativo di percorsi di vita : una dieta a pane e acqua, per esempio, è la scelta alimentare estrema degli eremiti, oppure la punizione imposta per un crimine. Persino il colore del pane è un marcatore sociale: bianco per i ricchi, scuro per i poveri. Regimi alimentari diversi connotano, inoltre, l’appartenenza religiosa. La tavola è, poi, uno spazio politico imprescindibile: il banchetto è il luogo per eccellenza in cui si mette in scena lo spettacolo dell’ostentazione e, al tempo stesso, dove si intessono le relazioni diplomatiche tra i potenti, mentre la taverna è l’ambiente dove il popolo progetta le rivolte. Un vaso per il basilico, una pagnotta con una croce disegnata, un “pavone vestito”, un corallo a forma di alberello con appese lingue serpentine e un contadino che ruba i fichi da un albero sono alcune delle immagini del Medioevo a tavola, tra simbolismo e vita quotidiana, che troveranno spazio nella narrazione della VI Festa del libro medievale e antico».

Le prime anticipazioni:
Jacopo Veneziani, Stefano Nazzi, Jordi Savall e Fredo Valla

Ad aprire il weekend saluzzese di immersione nel Medioevo sul tema dell’edizione 2026 sarà Jacopo Veneziani con la lectio inaugurale“A tavola con l’arte. Cibo e convivialità dal Medioevo a oggi”, in programma venerdì 23 ottobre alle ore 21:15 al Cinema Teatro Magda Olivero di Saluzzo: un viaggio tra le opere d’arte, alla scoperta di come la tavola, il cibo e i momenti di condivisione siano stati rappresentati nei secoli, svelando i significati sociali, politici e culturali nascosti dietro ai capolavori artistici dal Medioevo ai giorni nostri.

Storico dell’arte, docente e divulgatore culturale, professore all’Università IULM di Milano, Veneziani è noto al grande pubblico per la sua straordinaria capacità di raccontare la storia dell’arte attraverso i linguaggi della televisione e dei social media, oltre che con i suoi libri. Apprezzato curatore e conduttore di Vita da artista su Rai 3 — striscia quotidiana che esplora le vite e i luoghi dei grandi maestri del passato (ora disponibile su RaiPlay) —, è ospite fisso a Kilimangiaro su Rai 3 con Camila Raznovich e nel programma In altre parole su La7 con Massimo Gramellini, oltre che la voce del podcast Meraviglia sui luoghi d’Italia, prodotto da Chora Media per Intesa Sanpaolo.

Il link per acquistare il biglietto (5 euro) sarà online sul sito festalibromedievaleantico.it a partire dal 15 settembre.

Prima della lectio di Jacopo Veneziani, l’apertura ufficiale della Festa sarà alla presenza delle istituzioni, al Refettorio San Giovanni, alle ore 18. Interverranno: Franco Demaria, Sindaco della Città di Saluzzo; Mario Anselmo , Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo; Attilia Gullino, Assessora alla Cultura della Città di Saluzzo; Silvio Viale, Presidente dell’Associazione Torino, la Città del Libro; Carlo Allemano, Presidente della Fondazione Amleto Bertoni; Beatrice Del Bo e Marco Pautasso , curatori della Festa del libro medievale e antico di Saluzzo.

Lo scrittore e podcaster Stefano Nazzi, considerato una delle voci più autorevoli e seguite nel panorama del true crime in Italia, sarà a Saluzzo per proporre una speciale lezione dedicata agli “Efferati omicidi nel Medioevo”, domenica 25 ottobre alle ore 21.15 al Pala CRS : racconterà alcuni casi di cronaca nera dell’Età di mezzo, ricostruendo delitti, processi e misteri del passato con la stessa precisione e lucidità che contraddistinguono le puntate del suo podcast Indagini.

Giornalista di lungo corso, Nazzi ha ridefinito il racconto della cronaca nera in Italia attraverso Indagini, il podcast del Post, diventato un fenomeno di costume, spesso in cima alle classifiche di Spotify. Con il suo stile divulgativo unico, rigoroso, dai toni pacati e misurati, ancorato a testi storici e documenti giudiziari, Nazzi  ricostruisce il percorso investigativo e processuale dietro a una serie di casi di cronaca noti e meno noti e il loro risalto sui media.

Il link per acquistare il biglietto (18 euro) sarà online sul sito festalibromedievaleantico.it a partire dal 15 settembre.

Dopo il conferimento ad Alessandro Barbero nel 2025, il “Premio Chevalier Errant” quest’anno andrà all’artista spagnolo JordiSavall, Maestro di fama mondiale della musica antica, violoncellista, direttore d’orchestra e musicologo, che ha saputo riscoprire il patrimonio musicale medievale, rinascimentale e barocco, e a Fredo Valla, regista, documentarista e sceneggiatore, instancabile narratore della memoria, della storia del territorio e delle culture di frontiera. Il riconoscimento sarà consegnato sabato 31 ottobre nel Complesso di San Giovanni alle ore 16. In occasione del conferimento del Premio, i due artisti dialogheranno sul tema delle culture musicali del Mediterraneo. Al termine del dialogo tra i premiati, dalle ore 18, sempre al Complesso di San Giovanni, Jordi Savall si esibirà in un concerto in trio, regalando al pubblico un viaggio sonoro attraverso le atmosfere e le suggestioni della musica antica. Il concerto è realizzato in collaborazione con Occit’amo Festival e Uvernada.

Il link per acquistare il biglietto (35 euro) sarà online sul sito festalibromedievaleantico.it a partire dal 15 settembre.

Il “Premio Chevalier Errant” è nato per omaggiare personalità del mondo culturale o accademico che si sono distinte per la capacità di trasmettere la storia e la cultura dei tempi antichi, soprattutto del periodo medievale, e di diffondere e rendere comprensibili e accessibili al grande pubblico, non solo agli studiosi, contenuti storici complessi

Jordi Savall e Fredo Valla hanno di recente collaborato a un progetto cinematografico: Savall ha infatti composto due brani della colonna sonora del filmHans Clemer. Biografia non autorizzata, il nuovo lavoro di Valla, realizzato insieme a Fabio Ferrero, dedicato al pittore fiammingo tra Medioevo e Rinascimento, noto come il Maestro d’Elva. La pellicola sarà proiettata in anteprima a Saluzzo, nella serata di sabato 24 ottobre (ore 21), nel cuore del weekend della Festa del libro medievale (al Cinema Teatro Magda Olivero). Un racconto visionario in cui memoria, arte e immaginazione si intrecciano e che attraversa archivi, affreschi e paesaggi alpini sulle tracce di Hans Clemer, con protagonista Gian Luca Favetto.

La proiezione sarà introdotta da Fredo VallaFabio Ferrero e Gian Luca Favetto e vedrà la partecipazione delle istituzioni dei Comuni di Elva e Saluzzo.

Biglietti: 7 euro sul sito del Cinema Teatro Magda Olivero www.cinemateatromagdaolivero.it.

Link diretto: https://www.mailticket.it/evento/54766/proiezione-hans-clemer

Il programma completo della Festa sarà diffuso martedì 13 ottobre sul sito della Festa festalibromedievaleantico.it.

Gli appuntamenti di avvicinamento:
“I Racconti del Marchesato” con la Fondazione CRS
e altre iniziative come il Silent Book Party

Dopo la felice esperienza delle precedenti edizioni, anche quest’anno la Festa propone appuntamenti di avvicinamento, organizzati grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo (Fondazione CRS), raccolti sotto il titolo I racconti del Marchesato. Un racconto storico itinerante accompagna il pubblico alla scoperta del Marchesato di Saluzzo di fine Quattrocento, seguendo il viaggio di una famiglia di maestri calderai della Valle Varaita. L’iniziativa, dal titolo “1499. Il viaggio di Martino e la sua famiglia”, si sviluppa in sette momenti in diverse località del territorio saluzzese, a partire dal mese di settembre, coinvolgendo Casteldelfino, Piasco, Brossasco, Rossana, Venasca, Costigliole Saluzzo, Manta, Verzuolo, Lagnasco, Torre San Giorgio, Bagnolo, Staffarda, Cardè. Il pubblico segue le vicende della famiglia che nel suo viaggio incontra un territorio in piena trasformazione, attraversando castelli, borghi, boschi e paesaggi, alla scoperta delle comunità, dei mestieri, delle tradizioni e dei personaggi che ne hanno costruito l’identità, fino a raggiungere la Saluzzo rinascimentale di Ludovico II. Un docufilm finale racconterà l’esperienza del viaggio e andrà a costituire un patrimonio permanente della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo.

Dal 12 al 27 settembre La Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, presso la sua sede al Monastero della Stella, ospita “La Via del Sabi – 寂の道 – Sabi No Michi”, mostra fotografica e culturale nata dall’incontro tra il lavoro di Andrea Lippi e la ricerca di Luigi Gatti: fotografie, parole e ideogrammi accompagnano il visitatore verso una riflessione sul tempo, sul silenzio, sull’impermanenza e sulla bellezza dell’essenziale, per raccontare come nello stesso ampio arco cronologico in cui l’Europa viveva il proprio Medioevo, il Giappone attraversava le epoche Kamakura e Muromachi.

Giovedì 22 ottobre il Monastero della Stella accoglie i medievisti Grado Giovanni Merlo e Marina Benedetti e la dottoressa Tiziana Danelli che terranno l’incontro L’enigma delle masche di Rifreddo e Gambasca. Donne, processi e manoscritti nel monastero di Santa Maria della Stella, a cui seguirà la presentazione dell’Associazione Giovani di Turno, che durante la Festa del Libro Medievale e Antico inaugura a Rifreddo “Fessure Photo Festival – Voci d’invisibile”, festival di fotografia e arte contemporanea.

Programma completo de “I racconti del Marchesato” su www.monasterodellastella.it.

Tappa imperdibile per gli appassionati di letture in compagnia, e novità di questa sesta edizione, sarà il primo Silent Book Party della Festa del libro medievale e antico, in programma sabato 17 ottobre , dalle ore 15.30 alle ore 17.30 alla Castiglia. I partecipanti potranno portare il proprio libro, per immergersi nella lettura tra gli storici spazi della Castiglia, l’antico Castello dei Marchesi di Saluzzo, che sovrasta il borgo medievale e la cui costruzione, voluta dal marchese Tommaso I, è databile tra il 1270 e il 1286. Le prenotazioni saranno disponibili dalla fine di settembre. Il Silent Book Party è organizzato in collaborazione con la Mondadori Bookstore Saluzzo e Itur.

Tra gli altri eventi di avvicinamento, l’incontro di giovedì 22 ottobre al castello di Castiglione Falletto per parlare del libro “Il castello di Castiglione Falletto. Le sue pertinenze feudali, i domini superiori e i signori locali dall’alto Medioevo all’Ottocento” di Walter Accigliaro e Dario Destefanis, con fotografie di Pierangelo Vacchetto, pubblicato da L’Artigiana. Saranno presenti i due autori, Alfio Cavallotto e la moderatrice Daniela Scavino (ingresso libero, su prenotazione: castiglionefalletto@comune.castiglionefalletto.cn.it).

L’appuntamento a Portici di Carta
con Beatrice Del Bo e Virtus Maria Zallot

Il programma completo della Festa sarà diffuso martedì 13 ottobre e raccontato in occasione di Portici di Carta del Salone Internazionale del Libro di Torino domenica 11 ottobre alle ore 14.45 alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo. Beatrice Del Bo dialogherà con la storica dell’arteVirtus Maria Zallot sul suo ultimo Maledetti e discriminati. Lavoratori «pericolosi» nel Basso Medioevo italiano (Franco Angeli): muovendo da fonti di vario tipo (letterarie, cronachistiche, giuridiche, giudiziarie, notarili e iconografiche), Del Bo indaga sulle motivazioni che, nel Medioevo italiano dei secoli XIII-XV, rendevano alcune tipologie di lavoratori “discriminate”, infamate e oggetto di attenzioni speciali, come i macellai, i tavernieri, i mugnai, i tintori e i sarti, che godevano di una cattiva fama.

In occasione dell’incontro, sarà illustrato il programma 2026 della Festa, da: Beatrice Del Bo e Marco Pautasso, curatori; Franco Demaria, Sindaco della Città di Saluzzo; Mario Anselmo, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo; Attilia Gullino, Assessora alla Cultura della Città di Saluzzo; Silvio Viale, Presidente dell’Associazione Torino, la Città del Libro; Carlo Allemano, Presidente Fondazione Amleto Bertoni.

Il Quartiere e la città

Al programma di appuntamenti si affiancherà la parte espositiva della Festa, sabato 24 e domenica 25, nel cuore della manifestazione, Il Quartiere,dove il pubblico sarà accolto da editori, librerie, enti culturali con le loro proposte di catalogo, le novità sul tema e la presenza di copie di libri esclusivi, sia manoscritti che a stamp a. Case editrici specializzate e non, oltre che librerie antiquarie e generaliste offriranno al pubblico il meglio delle pubblicazioni editoriali che raccontano il Medioevo.

Anche quest’anno, a partire dalla settimana precedente la Festa, gli esercizi commerciali della città esporranno nelle proprie vetrine titoli di libri selezionati sul tema della religiosità e spiritualità, dalla saggistica alla narrativa, dal fantasy ai libri antichi: una bibliografia medievale che, a fine manifestazione, confluirà nel Fondo del libro medievale in continua espansione, nato nel 2021 con la prima edizione della Festa, custodito dalla Biblioteca civica di Saluzzo “Lidia Beccaria Rolfi” per la fruizione libera e gratuita.

Anche quest’anno la Festa del libro medievale e antico potrà essere raggiunta in modo più agevole e sostenibile rispetto agli anni precedenti, grazie al ripristino della linea ferroviaria di Saluzzo per Savigliano e Cuneo, che permette di arrivare in treno ai luoghi della manifestazione (per informazioni e orari https://www.arenaways.it/it).

Le dichiarazioni

«Attorno a un tavolo si condividono pane e racconti, si stringono alleanze, si discutono idee, si celebra la bellezza dell’incontro. E’ così da sempre ed era così anche nei secoli dello splendore del nostro Marchesato. Oggi è un filo ideale che la sesta edizione della Festa del libro medievale e antico ci invita a seguire: il cibo come chiave per comprendere il Medioevo e, di conseguenza, anche il nostro presente. Ho letto che nel Quattrocento, il grande cuoco Maestro Martino riteneva che la buona cucina nascesse dall’equilibrio, dalla misura e dall’intelligenza di chi sa trasformare ingredienti semplici in qualcosa di straordinario. È un’immagine che mi piace accostare a questa Festa: studiosi, artisti, musicisti, divulgatori e tutta la comunità saluzzese portano ciascuno il proprio contributo e, insieme, costruiscono un’esperienza culturale che cresce anno dopo anno. Sarà un privilegio accogliere ospiti come Jacopo Veneziani, Stefano Nazzi, Jordi Savall e il nostro Fredo Valla, protagonisti di un programma che intreccia storia, arte, musica e narrazione, dimostrando quanto il Medioevo continui a parlarci con linguaggi sorprendentemente contemporanei. Questa manifestazione è possibile grazie alla collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino, la Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, la Fondazione Amleto Bertoni e tutti i partner che condividono un progetto capace di coinvolgere l’intero territorio delle Terre del Monviso. Saluzzo, ci piace sempre ricordarlo, fu capitale di un Marchesato che dialogava con l’Europa; oggi continuiamo a farlo attraverso la cultura. Nella città di Tommaso III, dove i libri custodiscono il segreto del tempo e i palazzi del centro storico testimoniano un glorioso passato, questa Festa ci ricorda che la cultura è un potente strumento di coesione e valorizzazione di un territorio e, soprattutto, è la linfa vitale di una comunità. Per tre giorni, e nei tanti appuntamenti che li precedono, invitiamo tutti a prendere posto a questa tavola ideale: perché ogni libro è un pane da condividere, ogni incontro è un nutrimento per la comunità e ogni storia, quando viene raccontata insieme, diventa parte del nostro futuro».

Franco Demaria, Sindaco Città di Saluzzo.

«La Festa del Libro Medievale e Antico di Saluzzo rappresenta da anni un appuntamento importante per la nostra città e per il territorio, capace di mettere in relazione il libro, la storia, la ricerca e la divulgazione con il patrimonio culturale del Marchesato di Saluzzo. Anche nell’edizione 2026 la Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo ha scelto di sostenere questo percorso, contribuendo a costruire una proposta che non si concentri soltanto nei giorni della Festa, ma che accompagni il pubblico verso l’appuntamento finale attraverso iniziative diffuse sul territorio. Nasce in questa prospettiva il progetto “I Racconti del Marchesato 2026”, un viaggio ideale nell’autunno del 1499 attraverso borghi, castelli, monasteri, paesaggi, prodotti e comunità dell’antico Marchesato. Teatro, musica, narrazione, mostre, degustazioni e momenti di approfondimento diventano strumenti diversi per avvicinare il pubblico alla storia e alla vita quotidiana del tardo Medioevo. Il filo conduttore del progetto è il viaggio immaginario di Martino, mastro calderaio di Casteldelfino, insieme alla moglie Margherita e ai figli Pietro e Lucia. Attraverso i loro incontri si raccontano il lavoro, il cibo, i saperi, le differenze sociali, la cura, le tradizioni e il rapporto profondo tra uomo e territorio. La Festa del Libro Medievale e Antico costituisce quindi il naturale punto di arrivo di questo percorso: il luogo nel quale le storie raccolte nei diversi territori si ricompongono e ritrovano nel libro, nella parola scritta e nel confronto tra studiosi, autori e pubblico una dimensione comune. La collaborazione con il Comune di Saluzzo e con il Salone Internazionale del Libro di Torino rafforza ulteriormente il valore di un progetto che vuole rendere il Medioevo non soltanto oggetto di studio, ma esperienza culturale viva, accessibile e condivisa».

Mario Anselmo, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo.

Le finalità

La Festa del libro medievale e antico di Saluzzo è nata da un’idea di Marco Piccat e dalla volontà di portare all’attenzione del grande pubblico la cultura e la storia del Medioevo, quale laboratorio culturale di notevole rilevanza, da cui nacque l’idea europea, e andare oltre gli stereotipi che lo hanno minimizzato relegandolo a mero momento di oscurità in opposizione al Rinascimento. La Festa intende così celebrare un periodo storico, dal V al XV secolo, che esercita una forte fascinazione sull’immaginario collettivo, come dimostrano il successo di romanzi, serie televisive, film e videogiochi che a quella epoca e a quelle atmosfere si ispirano.

Saluzzo si presenta come luogo ideale per celebrare il Medioevo. Fu capitale dell’omonimo Marchesato, che dominò il Piemonte sud-occidentale dal 1140 al 1548. si presenta come luogo ideale per celebrare il Medioevo. Si inserisce nella storia dell’Età di Mezzo europea con le sue testimonianze architettoniche di impronta gotica, costruite tra il Duecento e la fine del Quattrocento, che ancora caratterizzano il suo antico e intatto centro storico. Fu il Marchese Tommaso III di Saluzzo, intorno ai primi anni del Quattrocento, a scrivere il poema epico-cortese Le Chevalier Errant , uno dei più importanti testi cavallereschi medioevali.

Nei dintorni di Saluzzo altri comuni vantano una storia medievale significativa, come Lagnasco, Manta, Rifreddo, Staffarda, Verzuolo.