11/06/2026
L’alloro, la pianta degli eroi: storia dell’antico allorino di Mariella Puleo
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L’alloro, la pianta degli eroi: storia dell’antico allorino di Mariella Puleo

Giu 5, 2026

L’alloro, basta sfiorarne una foglia tra le dita per liberare un aroma intenso, resinoso e inconfondibile, capace di evocare insieme la cucina della nonna, i giardini mediterranei e un passato lontanissimo fatto di miti, imperatori e poeti.

Da secoli accompagna le nostre tavole, insaporisce minestre, arrosti e conserve, ma prima ancora di diventare un ingrediente della cucina era una pianta sacra, simbolo di gloria e sapienza.

E forse è proprio questa lunga storia che rende speciale ogni preparazione a base di alloro, compreso un liquore antico e profumato come l’allorino.

La pianta che incoronava gli eroi

L’alloro (Laurus nobilis) è una delle piante simbolo del Mediterraneo. Cresce spontaneamente lungo le coste e nelle zone collinari dal clima mite, formando cespugli e alberi sempreverdi che possono vivere per decenni.

La sua storia si intreccia con quella dell’antica Grecia. Secondo il mito, il dio Apollo si innamorò della ninfa Dafne, che per sfuggirgli chiese aiuto agli dèi e venne trasformata in una pianta di alloro. Apollo, addolorato, dichiarò quell’albero sacro e ne intrecciò i rami per farne una corona.

Da quel momento l’alloro divenne il simbolo della vittoria, dell’onore e della conoscenza.

I vincitori dei giochi olimpici venivano incoronati con ghirlande di alloro, mentre a Roma generali e imperatori lo portavano durante i trionfi militari. Ancora oggi il termine “laurea” deriva proprio da quella tradizione: la corona d’alloro continua infatti a cingere il capo degli studenti al termine del loro percorso universitario.

Oltre al suo valore simbolico, l’alloro è stato per secoli una pianta preziosa nella vita quotidiana.

Le sue foglie contengono oli essenziali aromatici che gli conferiscono il caratteristico profumo balsamico. Nella tradizione popolare veniva utilizzato non solo in cucina ma anche per preparare infusi, decotti e rimedi casalinghi.

In molte regioni italiane i rami di alloro venivano appesi nelle case e nelle dispense come simbolo di protezione e prosperità. Alcune credenze popolari sostenevano persino che tenere una foglia d’alloro nel portafoglio attirasse fortuna e abbondanza.

L’alloro è inoltre una delle erbe aromatiche più rappresentative della cucina mediterranea. Il suo profumo accompagna da sempre legumi, carni, conserve, olive e sottaceti, regalando alle preparazioni una nota elegante e persistente.

Dalle cucine ai liquori della tradizione

Come molte erbe aromatiche, anche l’alloro ha trovato spazio nella tradizione liquoristica italiana.

Soprattutto nelle regioni del Sud e nelle zone rurali, le foglie venivano lasciate macerare nell’alcol per estrarne gli aromi più intensi. Nascevano così liquori casalinghi preparati secondo ricette tramandate di generazione in generazione.

L’allorino è uno di questi piccoli tesori della tradizione contadina: un liquore profumato, dal colore verde dorato, che racchiude tutta l’essenza della pianta. Servito freddo dopo i pasti, offre un gusto aromatico e delicato che richiama immediatamente i profumi della macchia mediterranea.

Ed è proprio a questa tradizione che si ispira la ricetta della nostra Mariella Puleo.

Con pochi ingredienti e molta pazienza, le foglie di alloro rilasciano lentamente il loro profumo nell’alcol, trasformandosi in un liquore elegante e sorprendente.

Un modo semplice per portare nel bicchiere una pianta che da oltre duemila anni accompagna la storia dell’uomo, simbolo di vittoria, conoscenza e tradizione.

Liquore Allorino secondo la ricetta di Mariella Puleo

Ingredienti

  • 20 foglie di alloro sane e ben lavate
  • 500 ml di alcol alimentare a 90-95°
  • 500 ml di acqua
  • 500 g di zucchero

Procedimento

  1. Lava accuratamente le foglie di alloro e asciugale perfettamente.
  2. Inseriscile intere in un barattolo di vetro pulito.
  3. Versa l’alcol sulle foglie e chiudi il contenitore.
  4. Lascia macerare per 30 giorni in un luogo fresco e al riparo dalla luce, agitandolo ogni tanto.

Preparazione dello sciroppo

  1. Trascorsi i 30 giorni, versa l’acqua e lo zucchero in una pentola.
  2. Porta a ebollizione per pochi minuti, mescolando fino al completo scioglimento dello zucchero.
  3. Lascia raffreddare completamente lo sciroppo.

Passaggio finale

  1. Filtra l’alcol eliminando le foglie di alloro.
  2. Unisci l’infuso aromatico allo sciroppo freddo.
  3. Mescola accuratamente e imbottiglia.

Riposo

Lascia riposare l’allorino per almeno un mese prima di consumarlo. Il tempo permetterà ai profumi di amalgamarsi, regalando un liquore dal caratteristico colore verde dorato e dall’inconfondibile aroma mediterraneo.