“Una scelta per la vita” diventa anche una scelta di solidarietà

Domenica, giorno 19 aprile 2026 alle ore 18,30 presso il Teatro “Don Bosco” di Ragusa è andata in scena la commedia brillante in due atti “Una scelta per la vita”, scritta e diretta da Emanuele Pluchino.
L’iniziativa è il risultato di una proficua e stretta collaborazione tra l’associazione culturale “Raggio di sole” che si occupa di sostenere e valorizzare i ragazzi affetti da autismo e la compagnia teatrale “Teatro in famiglia” che ha destinato l’incasso della serata alla suddetta associazione allo scopo di finanziare un progetto di convivenza fra i giovani seguiti che vogliono sperimentare un nuovo modo di affrontare la loro vita fuori della famiglia in un percorso di condivisione, di collaborazione e di gestione dentro uno spazio familiare sito in un appartamento in città. Il teatro era affollatissimo: segno evidente che questa iniziativa di beneficenza è stata accolta favorevolmente dalla cittadinanza.
Lo spettacolo ha rappresentato la vita di una famiglia dei nostri giorni composta da moglie, marito e figlia che ospitano nella stessa casa il fratello e il padre della moglie. Altri personaggi una zitella a caccia di marito, un ragioniere del Comune dal profilo ambiguo, un ‘avvocato, la badante dell’anziano e il fidanzato di colore della figlia. Ciascun personaggio presenta delle caratteristiche particolari, mentre si affrontano i problemi della vita quotidiana: la dipendenza dalla tecnologia, la disoccupazione, il razzismo, il disagio relazionale di coppia, la comunicazione poco chiara, l’instabilità caratteriale del nonno che alla fine si innamora della badante e scappa con lei.
Molto bravi e credibili, dotati di una verve comica garbata e non buffonesca, sono stati tutti gli attori impegnati nella recita. Oltre al regista che ha anche interpretato una parte, hanno partecipato Maria Giovanna Licalzi, Rosa D’Angelo, Giancarlo Battaglia, Emiliano Privitera, Tina Limpido, Giovanni Palermo, Giusi Bianchi, Peppe Pappalardo, Jordan Campbel.
Tutti i membri della compagnia si sono occupati dell’allestimento della scenografia, mentre Elisabella Marrella ha curato la fonica.
La piece è stata intrecciata prevalentemente su una serie di equivoci che hanno creato dei fraintendimenti e innescato una serie di azioni ingarbugliate ed esilaranti che alla fine si sono risolte con la scoperta di una storia d’amore destinata appunto a diventare “una scelta di vita”. Al di là delle incomprensioni e delle difficoltà relazionali e sociali, alla fine poi è sempre l’amore quello che vale pena di scegliere se si vuole vivere una vita piena e appagante.
Durante lo spettacolo non sono mancati reiterati applausi che sono stati tributati ai bravi attori i quali hanno destinato il frutto delle loro fatiche alla realizzazione di una nobile impresa di solidarietà.
Così Teatro e Volontariato, arte e solidarietà, spettacolo e vita sono diventati dei binomi perfetti.
Il testo teatrale, a parte il finale un pochino approssimativo che necessitava di qualche altro passaggio dialogico, era ben strutturato e ha suscitato nel pubblico presente ilarità e divertimento, ma anche spunti di riflessione sui cambiamenti della società contemporanea.
C’è da augurarsi che iniziative di tal genere siano destinate a ripetersi nel corso del tempo.



