22/04/2026
Un progetto di Palazzo Citterio e MNAD – Museo nazionale dell’Arte digitale, in collaborazione con l’Orto Botanico di Brera dell’Università degli Studi di Milano e con il supporto scientifico del New York Botanical Garden.
Arte

Un progetto di Palazzo Citterio e MNAD – Museo nazionale dell’Arte digitale, in collaborazione con l’Orto Botanico di Brera dell’Università degli Studi di Milano e con il supporto scientifico del New York Botanical Garden.

Gen 15, 2026

Dal 15 gennaio al 15 aprile 2026, sul grande ledwall al piano terra di Palazzo Citterio a Milano, Debora Hirsch presenta Vanishing Trees, una installazione site-specific, a cura di Clelia Patella, un progetto di Palazzo Citterio e MNAD – Museo nazionale dell’Arte digitale, in collaborazione con l’Orto Botanico di Brera dell’Università degli Studi di Milano e con il supporto scientifico del New York Botanical Garden, che intreccia arte digitale, scienza e memoria.

L’opera reinterpreta, attraverso tecnologie generative, le immagini di tre alberi che sono in via di estinzione in natura – Ginkgo bilobaPterocarya fraxinifolia e Torreya taxifolia -, custoditi dall’Orto Botanico di Brera e classificati dalla IUCN, trasformandoli in presenze vive, testimoni di un mondo che resiste al tempo e all’oblio.

Il lavoro nasce come un’installazione digitale, ma la sua vera forza motrice è la memoria che la anima e la trasforma in esperienza. Le immagini si formano e si dissolvono come cicli naturali, evocando la continuità tra crescita e scomparsa. La lente digitale amplifica la memoria, traducendo l’eredità biologica e simbolica del passato in una lingua del presente.

Le forme vegetali diventano nel lavoro dell’artista presenze sospese tra tempo vitale e tempo storico, evocando una dimensione quasi archetipica, dove l’albero viene innalzato a icona silenziosa di resistenza.

Nel video gli alberi si esprimono in prima persona, “parlano”, attraverso i testi di Lucas Mertehikian, studioso con cui Hirsch ha sviluppato la sua ricerca nell’ambito delle Plant Humanities. In questo modo l’artista sostituisce il punto di vista umano con quello della natura, è un gesto radicale e insieme compassionevole, per riconoscerle il valore fondamentale che le spetta e che l’uomo le ha tolto.

In questo monologo la tecnologia diventa linguaggio di risonanza e mezzo attraverso cui la materia vegetale riacquista coscienza e voce.

Accanto all’installazione sarà esposta un’opera fisica, Fragmenta, anch’essa realizzata per l’occasione. Si tratta di una tecnica mista di grandi dimensioni (205×205 cm), che riflette la condizione degli alberi minacciati e delle foreste che sopravvivono in aree frammentate, territori un tempo continui oggi ridotti ad aree isolate. L’artista è intervenuta sulle immagini generate dall’algoritmo, lacerandole fisicamente e ricomponendole a mano, dando origine a una superficie segnata da tagli, lacune, sovrapposizioni e collisioni.

In dialogo con l’Orto Botanico di Brera e il New York Botanical Garden, Debora Hirsch, un’artista visiva il cui lavoro si concentra sulla preservazione della biodiversità e sulle specie a rischio di estinzione, traduce le sue ricerche di archivi storici in una narrazione visiva che riflette sulla perdita di biodiversità come crisi della memoria collettiva.

Durante i mesi di apertura, si terranno tre visite guidate all’Orto Botanico di Brera e all’installazione, dedicate all’approfondimento delle piante a cui si ispira Vanishing Trees, in compagnia dell’artista, della curatrice e del direttore dell’Orto Botanico.

Vanishing Trees è il nuovo capitolo del ciclo di progetti espositivi ospitati sul ledwall di Palazzo Citterio, organizzato in collaborazione con il MNAD – Museo nazionale dell’Arte digitale, inaugurato a dicembre 2024 con l’opera immersiva Renaissance Dreams – Capitolo 1: Pittura di Refik Anadol e proseguito nel 2025 con Madame Pinin dei MASBEDO, con Parallax di Kevin Abosch e con Strata #1 di Quayola.

Palazzo Citterio della Grande Brera prosegue nel suo programma di esplorazione e approfondimento dei nuovi linguaggi artisti e dei nuovi media espressivi.
Per questa occasione, al MNAD – Museo nazionale dell’Arte digitale, prezioso compagno di viaggio di queste iniziative espositive, si aggiungono due importanti soggetti, come l’Orto Botanico di Brera dell’Università degli Studi di Milano e il New York Botanical Garden. Il connubio di queste realtà ha portato alla realizzazione di un evento capace di intrecciare l’arte digitale, la scienza e la memoria. Il merito è di Debora Hirsch che, con la sua installazione Vanishing Trees, porterà il pubblico a riflettere sull’importanza, quanto mai urgente, di preservare la biodiversità della natura e, al contempo, di garantire una sopravvivenza alle specie in via di estinzione. La sua ricerca si sviluppa su un binario culturale dialettico e parte dal passato, attraverso la frequentazione di archivi storici, per passare al presente con una narrazione sui pericoli della perdita della biodiversità, al fine di giungere – e questo è il sunto sintetico –, in un prossimo futuro, a una nuova coscienza naturalistica.

Angelo Crespi, direttore generale Pinacoteca di Brera, Palazzo Citterio, Biblioteca