21/04/2026
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Piccole donne: due anime una sola storia

Dic 4, 2025

Ci sono storie che non smettono mai di parlare, anche quando cambiano voce. Piccole Donne, il romanzo di Louisa May Alcott pubblicato nel 1868, è una di queste. E il film del 2019 diretto da Greta Gerwig, oggi disponibile su Netflix, ne è la prova ed è incluso nel catalogo film di Natale . Due opere distanti nel tempo, ma unite da un filo invisibile: la forza delle sorelle March e il loro viaggio verso l’autenticità.

Il libro è un classico della letteratura americana, ma anche un diario intimo di crescita. Le sue pagine raccontano con delicatezza e profondità la quotidianità di Meg, Jo, Beth e Amy, quattro ragazze che imparano a diventare donne in un mondo che spesso le vuole silenziose. Alcott scrive con uno sguardo affettuoso ma lucido, offrendo modelli femminili diversi, imperfetti, veri. Jo, con la sua passione per la scrittura e il rifiuto dei ruoli imposti, è ancora oggi un’icona di libertà.

Il film di Gerwig, invece, prende quella stessa storia e la rilegge con occhi nuovi. Non è una semplice trasposizione: è una dichiarazione d’intenti. Il montaggio non lineare rompe la cronologia per mettere in dialogo passato e presente, sogni e realtà. I personaggi sono più sfaccettati, più consapevoli. Jo non è solo una ragazza ribelle: è una donna che lotta per il diritto di raccontare la propria storia, anche a costo di riscriverla.

Una delle differenze più evidenti è proprio il finale. Nel libro, Jo accetta un compromesso romantico che sembra chiudere il cerchio. Nel film, invece, Gerwig gioca con il confine tra realtà e finzione, lasciando spazio al dubbio: Jo ha davvero scelto l’amore, o ha solo ceduto alle logiche editoriali del suo tempo? È una domanda che resta sospesa, e che rende il film ancora più potente.

Entrambe le versioni, però, condividono un messaggio profondo: diventare donne non è un destino, è una scelta. Una costruzione quotidiana fatta di errori, desideri, rinunce e conquiste. Come scriveva Simone de Beauvoir, “Non si nasce donne: lo si diventa.”

E forse è proprio questo il segreto della longevità di Piccole Donne, la sua capacità di adattarsi, di cambiare forma senza perdere l’anima. Che sia tra le pagine ingiallite di un libro o sullo schermo di Netflix, la voce delle sorelle March continua a parlarci. E sapete che vi dico regaliamolo piccole donne perché il classico non è vecchio ma solo di epoche dove  nulla era un regalo ma un percorso E comunque  anche se non avrei mai tagliato i capelli per venderli io mi sentivo e continuo a sentirmi Jo!