20/10/2026
La pittura di Ionut Daniel Tarle
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La pittura di Ionut Daniel Tarle

Ott 20, 2026

ARTICOLO A CURA DI FRANCESCO CARACCIOLO

In questi ultimi giorni ho avuto l’opportunità di conoscere, attraverso i social, un giovane artista davvero promettente e molto intenso: Ionut Daniel Tarle. Per lui l’arte è una vocazione e allo stesso tempo un bisogno imprescindibile di esprimere la sua anima, nonostante si sia approcciato alla pittura solamente da pochissimi anni. Ionut è un autodidatta, versato in più tecniche artistiche con le quali riesce a destreggiarsi in modo eccellente, catturando la vera essenza delle cose, a partire da un paesaggio o da un’ombra. Le sue principali fonti d’ispirazione sono da una parte l’Impressionismo, attraverso il quale egli riesce a cogliere l’attimo fuggente delle cose, dall’altra la musica, il cui ascolto è per l’artista una grande fonte di benessere e di ricerca interiore. 

Cresciuto artisticamente tra le strade di Centocelle a Roma, Ionut Daniel ha preso in mano i pennelli solo da pochi anni, dando vita a una vocazione recente ma intensa, esercitandosi dapprima con il disegno e subito dopo con la pittura ad acrilico. Il suo tratto stilistico più precipuo contempera l’utilizzo di pennellate materiche con l’uso persino della spatola per dare quel senso di immersione – come ha avuto modo di affermare lui stesso – a chi guarda dall’esterno. Essendo ancora in una fase di sperimentazione e di conoscenza delle sue stesse abilità artistiche, Ionut non ha ancora avuto l’opportunità di farsi conoscere al grande pubblico: ha esposto solamente due volte in occasione di mostre collettive tenutesi a Frascati, nel 2025, presso il Museo Aldobrandini, e quest’anno al Writer Monkey di Monterotondo (laboratori e corsi d’arte, di scrittura, di fumetto).

Dopo aver contattato personalmente l’autore per approfondire il suo percorso artistico e aver visionato le fotografie di tre sue opere recenti, ho deciso di recensirlo, poiché credo fortemente nelle potenzialità di questo giovane artista romano, di origini rumene.

Vorrei partire dalla prima opera che mi è stata sottoposta, ovvero un dipinto su tela realizzato ad acrilico, dal titolo “Nostalgia” (fig. 1). È un paesaggio in cui domina una grande cascina vista in prospettiva laterale: in primo piano si estende un prato di un verde molto carico, che quasi contrasta con i colori autunnali del fogliame degli alberi che fanno da contorno alla casa. L’elemento più estraniante di tutto l’insieme è una macchina utilitaria verde, che ricalca un modello di utilitaria di qualche decennio fa, seminascosta da un cespuglio di foglie dal colore rossastro. La tela misura cm 55 x 75.

L’altra opera che sottopongo all’attenzione dei lettori è un disegno dal titolo “The Guitarist” (fig. 2), eseguito a carboncino e grafite su carta, le cui misure sono di cm 29,7 x 42. L’opera, racchiusa da una cornice di legno, esprime l’estro creativo dell’autore, ispirandosi alla sua fantasia musicale; Ionut dirà che “ama rappresentare le ombre come se si vedesse la vera anima del soggetto o di sé stesso”.

L’ultima opera che intendo recensire è di nuovo un dipinto ad acrilico, ma questa volta realizzato non su tela bensì utilizzando del cartone telato: “Ritorno a casa” (figg. 3-4). 

L’artista coglie fugacemente un’automobile in corsa in mezzo ad una strada desolata e magicamente ricoperta di neve.

Ionut ha voluto cogliere un momento della vita quotidiana, il rientro a casa, ma esso è più intimamente un ricordo, una suggestione, un pezzo di vita vissuta che viene immortalata sul quadro in maniera evocativa e altamente poetica.

L’opera mette in mostra le doti artistiche di Ionut Daniel, il quale utilizza sovente una pennellata molto corposa e materica, ma che qui invece si smaterializza in un tocco di pura poesia visiva, evocando la tecnica immediata degli Impressionisti.

L’artista ama cogliere la vera essenza delle cose e soprattutto riprodurre con un occhio attento e scientifico l’effetto delle luci artificiali distorte dagli eventi atmosferici.

L’opera ha un formato di cm 30 x 40.