Quando la natura chiede aiuto – L’eco fantasy
I Consigliati di Milena Bonvissuto

Un mondo ferito dall’egoismo umano, una minaccia oscura che trae forza dalla distruzione e tre giovani chiamati a compiere un’impresa epica. Si presenta così una delle novità editoriali più interessanti del panorama eco-fantasy contemporaneo, un’opera capace di intrecciare l’avventura pura con una riflessione etica quanto mai urgente: la salvaguardia del pianeta e il valore dell’inclusione.
I protagonisti della vicenda sono Jiayi, Lu Fei e Liao Qie, tre ragazzi dotati di poteri speciali e di un’energia interiore ancora tutta da scoprire. Il loro compito è arduo: proteggere la natura dalla devastazione provocata dall’uomo e affrontare Darkhai, un’entità spietata e personificazione del male assoluto.
Lungo questo cammino periglioso, i tre ragazzi non sono soli. A guidarli tra le insidie del mondo fisico e spirituale c’è la figura illuminata di un Buddha, maestro di saggezza ed equilibrio. Ma la sfida si fa ancora più intima e drammatica quando in gioco entrano gli affetti personali: il figlio del sindaco, un loro caro amico, è stato rapito e rinchiuso nelle profondità di una grotta misteriosa. Per varcarne la soglia e sconfiggere Darkhai, i tre protagonisti dovranno affrontare un percorso di crescita interiore, imparando a domare le proprie energie e a trasformare le reciproche diversità in un punto di forza.
L’architettura del romanzo si regge su quattro direttrici fondamentali: l’ecologia attiva, l’inclusione sociale, la classica lotta tra il Bene e il Male e il valore profondo dei legami affettivi. Come l’albero trae linfa dalle proprie radici per resistere alla tempesta, così i tre ragazzi imparano a conoscersi per superare le proprie paure.
Nel corso di un’intervista, ai microfoni di Autori in Live con l’autrice, è emersa con forza la matrice etica che anima l’intera narrazione.
Interrogata sul messaggio profondo che intendeva consegnare ai lettori attraverso le peripezie dei protagonisti, l’autrice ha espresso un pensiero chiaro e potente: salvando la natura, l’essere umano salva in primo luogo se stesso. Non si tratta di una visione antropocentrica, ma del riconoscimento di un’indissolubile interdipendenza tra l’uomo e l’ambiente. La vittoria contro le tenebre di Darkhai diventa così la metafora di un risveglio collettivo, indispensabile per garantire un futuro alla nostra specie.
Linguaggio semplice adatto a tutti.



