A Villa Cattolica la mostra Antologica di Gaetano Barbarotto “Trilogia del mare”

Con il patrocino dell’Amministrazione Comunale di Bagheria verrà presentata la Mostra Antologica dell’artista Gaetano Barbarotto “TRILOGIA DEL MARE” a cura del Prof. Aldo Gerbino, sarà inaugurata il 9 magio 2026, alle ore 18,30, presso Villa Cattolica del Museo Guttuso – Via Rammacca, 9 Bagheria (Palermo) visitabile tutti i giorni dal 9 maggio fino al 30 magio.
La mostra sarà inaugurata dal Sindaco di Bagheria On. Filippo Maria Tripoli, Presidente del Consiglio Comunale Andrea Sciortino e Vice Sindaco e Assessore alla Cultura Daniele Vella, con la partecipazione straordinaria dell’On. Edmundo Tamajo, Assessore alle Attività Produttive Regione Siciliana e On. Giampiero Cannella, Vice Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Palermo, la Mostra sarà presentata dai Critici e Storici dell’Arte Prof. Aldo Gerbino e Prof. Tommaso Romano.
l’artista, in questo modo, prosegue il proficuo e coinvolgente dialogo con la cittadina normanna su tematiche marine, dopo le tre esposizioni “Meraviglie del mare” (Settembre 2021) e “Un mare di plastica” (aprile 2023) e “Profondo Blu” (agosto 2024) Il mare, dunque, e i suoi abissi. Silenzio, pace, mistero: così il blu delle profondità marine avvolge tutte le creature dell’acqua, facendone esplodere i colori. Allo stesso modo, il blu profondo delle tele di Gaetano Barbarotto avvolgono le sue creature pittoriche, esaltandone forme e sfumature e, come in un gioco pirotecnico, fa sbocciare i coralli gialli, fucsia e rossi.




Infine, è proprio il testo del Critico d’Arte e Curatore, Prof. Aldo Gerbino, che spiega come l’Artista abbia potuto trovare nella mostra un felice equilibrio tra forma, bellezza e significato: «Il registro espressivo di Gaetano Barbarotto trova significazione nella dimensione equorea, nella sommersione e coniugazione con il mare, quel mare significato anche in scarnificate parole di poesia secrete dal genio di Eduardo De Filippo e ben concretate nel verso «’O mare sta facenno’o mare». Un dire, ordunque, d’un ecosistema che è la parte biologicamente viva, effervescente del nostro pianeta così minacciato, eppur così capace di aggettare vita: fluidi, citoplasmi cellullari, umori, amnios fetale, fauna ittica. In poche parole: esistenze. Il quanto popola tale sfera marina interessa il gusto estetico di Barbarotto tradotto dal suo commosso apporto con la Trilogia del mare, in cui s’interscambiano, nel vasto catino della ‘visual art’, le interferenze tra pittura e scultura, e dove il privilegio della mediazione è assegnato alla nobiltà della materia».
Nota biografica dell’Artista: (Breve)
Gaetano Barbarotto, nasce a Palermo nel 1957 e sin da piccolo manifesta la passione per l’arte del disegno e della pittura, intraprendendone poi lo studio fino al Diploma presso le Belle Arti di Palermo. negli stessi anni frequenta lo studio dell’artista Guido Quadrio, pittore molto attento sia allo studio della figura che alla politezza del tratto; con questa formazione di bottega, il “giovane artista” si perfeziona nello stile ed è subito chiamato per partecipare a diverse mostre e rassegne d’arte nella città di Palermo. Negli anni Ottanta Barbarotto si trasferisce a Milano e prosegue la propria affermazione artistica nel campo pittorico e delle incisioni inserendosi nel mondo di Brera, dove conosce altri Maestri tra cui Giuseppe Migneco, Ernesto Treccani, Mario Bardi e Enzo Migneco (Togo). Nel 2019 torna a Palermo e partecipa a rassegne, tra cui la Biennale internazionale d’arte contemporanea del sacro – BIAS 2020, e a tanti altri importanti eventi artistici personali e collettive . Le sue opere si trovano presso musei e collezioni private.



