21/04/2026
“Il Guado: Visita nei luoghi che determinarono le origini di Roma”: il nuovo libro di Fabio Capezzone.
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“Il Guado: Visita nei luoghi che determinarono le origini di Roma”: il nuovo libro di Fabio Capezzone.

Feb 18, 2026

Articolo di Ilaria Solazzo

Dal 27 gennaio 2025, nelle librerie e online, è disponibile il nuovo libro di Fabio Capezzone, “Il Guado: Visita nei luoghi che determinarono le origini di Roma”, un’opera che promette di diventare una guida fondamentale per chiunque voglia immergersi nella storia antica della Capitale. Con le sue 441 pagine, pubblicate dall’editore Stravacanza, questo libro rappresenta un incontro tra il fascino dell’archeologia, il racconto storico e l’esperienza diretta dei luoghi che sono stati testimoni della nascita di Roma.

Il percorso del libro

Il Guado non è solo un’opera di saggistica, ma un viaggio che parte da un’idea semplice, ma potente: esplorare i luoghi che, nel corso dei secoli, hanno giocato un ruolo cruciale nella nascita di Roma. La trama si sviluppa attorno alla figura di un professore di lettere appassionato di storia dell’arte e archeologia, che guida un gruppo di alunni attraverso una gita alla scoperta di quei luoghi che furono testimoni della fondazione della città eterna.

Il professore, con il suo carisma e la sua passione per la storia, non si limita a raccontare la storia di Roma; lo fa esplorando luoghi oggi sconosciuti o dimenticati, ma che una volta erano al centro della vita di quella che sarebbe diventata la città più potente dell’antichità. L’itinerario si snoda su circa tre chilometri di strada, che devono essere percorsi rigorosamente a piedi, con il libro in mano, per poter davvero comprendere la profondità storica e simbolica di ogni passo.

L’autore stesso ha dichiarato di aver fatto questo percorso decine di volte: da solo, con amici, accompagnando turisti o gruppi in visita, o seguendo le lezioni di professori e archeologi. Ogni volta, ha trovato nuove emozioni, scoperte e riflessioni. E questa è l’esperienza che il libro cerca di trasmettere ai lettori: un viaggio nel tempo che permette di rivivere i fasti e le tradizioni di Roma, attraverso il racconto delle leggende, dei culti e degli eventi che hanno forgiato la cultura dell’Occidente.

Il Guado: un luogo cruciale

Il titolo del libro fa riferimento al Guado, un passaggio naturale che si trovava all’incrocio tra il Tevere e la Valle Murcia, oggi conosciuta come il Circo Massimo. Qui, in una zona che oggi i romani attraversano frettolosamente, si trova uno degli snodi cruciali che determinò la fondazione di Roma. Il Guado rappresenta un punto di incontro tra diverse vie di transumanza che, fin dall’antichità, incrociavano l’Italia centrale, un luogo che, per la sua posizione geografica, ha avuto un ruolo fondamentale nella storia della città.

Capezzone descrive con grande dettaglio il Guado, facendo notare come oggi molti passino inosservati di fronte a luoghi che, in passato, erano animati da una spiritualità e una potenza simbolica immensa. L’autore ci invita a fermarci e a riflettere, a non dare per scontato quello che vediamo quotidianamente e a riscoprire la bellezza e l’importanza di questi luoghi.

Un percorso tra storia, leggende e culti

Il testo si distingue per la sua capacità di intrecciare la storia con la leggenda, la geografia con la spiritualità. Attraverso l’esplorazione dei monumenti più famosi di Roma, ma anche di quelli meno conosciuti, Capezzone ci guida alla scoperta dei miti, dei culti e delle tradizioni che hanno plasmato non solo la Roma antica, ma anche la cultura occidentale nel suo insieme.

Gli antichi culti, che un tempo animavano le colline e le rive del Tevere, vengono raccontati con dovizia di particolari, immergendo il lettore in un’atmosfera di mistero e sacralità che sembra rivelarsi all’improvviso, dietro ogni angolo della città eterna. La visita diventa così un’occasione per riflettere su come la storia di Roma si intrecci indissolubilmente con la storia dell’umanità.

Un libro per tutti

Il Guado si rivolge a un pubblico ampio: studenti, turisti, appassionati di storia, archeologia e leggende romane, ma anche a chi vuole vivere un’esperienza di scoperta personale della città. Capezzone riesce a rendere accessibili temi complessi, facendoli vivere in un contesto narrativo che, pur restando rigoroso, è sempre coinvolgente e stimolante.

Questo libro non è solo una lettura da fare in poltrona: è una vera e propria esperienza da vivere, guidata dal testo e dalla mappa dei luoghi descritti. L’autore invita i lettori a percorrere le stesse strade che lui ha esplorato, a fermarsi nei punti di interesse storico, a guardare la città con occhi nuovi, e a fare delle proprie esplorazioni un’opportunità di conoscenza e riflessione.

Un autore poliedrico

Fabio Capezzone, nato a Roma, è una figura eclettica che spazia dalla recitazione alla musica, fino alla scrittura. Oltre alla sua carriera come attore, noto per le sue partecipazioni a programmi Rai e Mediaset, Capezzone è anche un musicista, compositore e autore di testi. Il suo contributo alla musica italiana è testimoniato dalla collaborazione con artisti del calibro di Fiorella Mannoia, per la quale ha scritto il testo di “Si è rotto”, inserito nell’album Padroni di Niente. La sua passione per la cultura e la storia emerge con forza in questo suo nuovo lavoro letterario, che si inserisce in un panorama di narrazioni in cui la bellezza della nostra storia è raccontata in modo appassionato e profondo.

Il Guado non è solo un libro, ma un viaggio alla scoperta di Roma, che ti accompagnerà attraverso i secoli, alla riscoperta delle origini di una delle civiltà più influenti della storia.

Fabio Capezzone: “Il Guado” e il viaggio nelle origini di Roma.

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Fabio Capezzone, autore di “Il Guado: Visita nei luoghi che determinarono le origini di Roma”, il suo nuovo libro che sarà disponibile dal 27 gennaio 2025. In questa intervista, Capezzone ci racconta il suo processo creativo, le motivazioni dietro la scelta dei luoghi e le emozioni che il libro vuole suscitare nei lettori.

Fabio, “Il Guado” è un libro che esplora i luoghi legati alla fondazione di Roma. Cosa ti ha spinto a scrivere un’opera che fonde storia, archeologia e narrazione?

Dopo aver studiato quel quadrante della città, che si snoda dall’isola Tiberina al vicino Velabro, ho raggiunto la convinzione che se non ci fosse stato quel fenomeno naturale, creato dall’allargamento del Tevere a ridosso dell’attuale Piazza della Bocca della Verità, Roma non sarebbe mai nata. Dunque, si può affermare che il Guado sia stato determinante per la stanzialità delle antiche popolazioni. Questo dettaglio non è molto rappresentato nei testi di settore e soprattutto è un luogo che le guide tradizionali non riescono a commercializzare facilmente, proprio per la iniqua divulgazione.

Nel libro, un professore guida un gruppo di alunni in una gita alla scoperta di questi luoghi. Come hai scelto di raccontare la storia attraverso questa dinamica?

Il testo racconta proprio lo svolgersi di una gita turistica, ovvero ciò che appare al turista se dovesse recarsi in quei luoghi. La figura del professore, che è un appassionato di storia e archeologia, è essenziale e determinante. È lo scrigno che racconta 3000 anni di storia e che coinvolge i suoi uditori, accompagnandoli con dettagli e ragionamenti filosofici attraverso il tempo. La gita rappresenta l’opportunità di riconoscere l’evoluzione dei luoghi in prima persona. I ragazzi, co-protagonisti del racconto, partecipano a questa esplorazione e saranno anche coinvolti in una situazione imprevista che aggiunge al testo lo stile del classico romanzo d’avventura.

Puoi raccontarci di più sul “Guado” e sul suo significato storico e geografico nel contesto della fondazione di Roma?

Il Guado era un punto cruciale di incrocio tra diverse vie di transumanza che attraversavano l’Italia centrale, ed è stato per secoli un passaggio naturale per il popolo pre-romano. La sua posizione geografica non era solo importante per motivi logistici, ma aveva anche una valenza simbolica. Oggi, la maggior parte dei romani attraversa il Guado senza pensarci, ma in passato rappresentava un crocevia di storie, miti e credenze.

Nel libro inviti i lettori a percorrere il percorso descritto a piedi, con il libro in mano. Cosa speri che ogni lettore possa vivere durante questa “passeggiata storica”?

Spero che ogni lettore riesca a immergersi completamente nell’atmosfera dei luoghi descritti. Percorrere questi luoghi a piedi, con il libro aperto, permette di assaporare ogni dettaglio, di sentire la storia sotto i piedi, quasi come se si fosse catapultati nel passato. D’altronde Il Guado può essere usato come una guida che stimola una vera e propria esperienza sensoriale. Attraverso l’ausilio della lettura e contestualmente alla passeggiata, il lettore può confrontarsi con quella suggestiva zona della città, riscoprire le antiche usanze e religioni, comprendere le dinamiche mitologiche e le sue leggende.

Qual è il ruolo delle leggende e dei culti antichi nel tuo libro? Come si intrecciano con la storia di Roma?

La zona, attraverso la posizione dell’antico porto fluviale, del grande mercato delle carni e degli ortaggi, ha inevitabilmente innescato l’esigenza di organizzare un sistema amministrativo e giuridico. La nascita del Ius, la giustizia, la legge. Tuttavia, la legge era regolamentata dal culto. E proprio in quel luogo risiedeva, e ancora i templi ne sono la testimonianza, la divinità sovraintendente. Il culto di Ercole, per ogni commercio; il culto di Portuno, per accudire i naviganti e l’approdo; la Mater Matuta, Esculapio e altri minori, tutto dettagliatamente raccontato nel saggio.

D’altronde, le leggende e i culti hanno avuto un ruolo fondamentale nella formazione dell’identità romana e dei popoli mediterranei; ciò è palesemente evidente a un turista curioso e attento.

Che messaggio vuoi che i lettori portino con sé dopo aver letto Il Guado?

Spesso siamo troppo presi dalla frenesia quotidiana e non ci accorgiamo di ciò che ci circonda. Non avere il tempo per soffermarsi e ascoltare la storia della città è un reato intellettuale. Il Guado racconta ciò che è stato dimenticato e quello che è nascosto dalla fretta del vivere quotidiano. Ogni metro preso in esame, narrato, dipinto e conservato nelle piazze e nelle chiese sorte in quel luogo, racconta la nostra storia, la nostra evoluzione sociale e culturale.

Il libro Il Guado è stato tradotto anche in altre lingue. Puoi dirci di più riguardo alla versione in inglese?

Sì, Il Guado è stato tradotto anche in inglese. The Wade è il titolo tradotto, che potrà coinvolgere un pubblico internazionale, permettendo a chiunque di immergersi nella magia dei luoghi. Sono in cantiere traduzioni in altre lingue: Francese, Spagnolo e anche per il mercato cinese.

Ringraziamo Fabio Capezzone per averci dedicato il suo tempo e per averci guidato alla scoperta dei luoghi che hanno dato origine alla Roma che conosciamo oggi. Il Guado è una lettura imperdibile per chiunque desideri esplorare una parte della città difficilmente attenzionata.

Fabio Capezzone è un narratore del tempo, un custode delle radici di Roma che intreccia storia e leggenda come un tessitore esperto. Le sue parole sono un viaggio che attraversa i secoli, portando il lettore a scoprire non solo i luoghi fisici, ma anche le ombre e le luci di un passato che continua a parlare nel presente. In “Il Guado”, ogni passo che compie l’autore lungo il percorso delle origini di Roma diventa un atto di riscoperta, un invito a fermarsi e ascoltare il sussurro dei miti che hanno plasmato la città eterna. Capezzone, con la sua penna, trasforma la geografia in leggenda, e la storia in un’esperienza sensoriale, dove il lettore non è solo spettatore, ma partecipe della grande narrazione che ha dato vita alla civiltà occidentale. La sua scrittura è un ponte tra passato e presente, un cammino che rivela l’eterna bellezza della nostra eredità culturale.