11/06/2026
Il Falsario tra verità e falsità di un’era
Film&SerieTv

Il Falsario tra verità e falsità di un’era

Feb 6, 2026

Il Falsario, il film distribuito da Netflix, catalogo 2026, e ispirato alla figura enigmatica di Antonio Chichiarelli, si muove con abilità tra la ricostruzione storica e la libertà narrativa. La vicenda reale del falsario romano, attivo negli anni ’70 e ’80 e noto per la sua straordinaria capacità di imitare i grandi maestri del Novecento, soprattutto il De Chirico, rappresenta il cuore autentico del film.

Chichiarelli ebbe legami con la criminalità capitolina e il suo nome comparve in indagini delicate, compreso il celebre “falso comunicato n. 7” durante il caso Moro, un episodio che ancora oggi alimenta dubbi e teorie. Anche la sua morte, avvolta nel mistero, contribuisce a rendere la sua figura quasi leggendaria.

Tuttavia, il film non si propone come un resoconto fedele: il protagonista Toni è una versione romanzata del vero Chichiarelli, con tratti caratteriali, relazioni e dinamiche personali create per dare profondità emotiva alla storia. Molti personaggi sono costruiti fondendo elementi reali e inventati, e diversi eventi sono drammatizzati per esigenze narrative.

La Roma degli anni di piombo è ricostruita con grande atmosfera, ma la cronologia e i collegamenti tra politica, arte e criminalità vengono semplificati per rendere la trama più fluida e coinvolgente. Il risultato è un’opera che non pretende di essere un documentario, ma che usa la verità come punto di partenza per raccontare un mondo dove genialità e illegalità si intrecciano in modo indissolubile.

Personalmente, ho trovato interessante come il film riesca a trasformare una figura reale così sfuggente in un personaggio capace di parlare anche al presente, ricordandoci che la linea tra autenticità e inganno, nella vita come nell’arte, è spesso più sottile di quanto immaginiamo.

Ma forse era necessario creare più che un film una mini serie poiché credo che la figura della gallerista sia stata marginale, anche se il principio di ogni cosa è accaduta perché lei ha acceso la scintilla.

E per concludere si poteva soprattutto all’inizio spiegare perché: il prete, l’operaio e il falsario legati da un amicizia, avevano deciso di cambiare vita.

Un voto 4 si poteva fare di più!.