Inaugurazione del Museo del Real Albergo dei Poveri e donazione delle sculture della FUR, Fondazione Urs Rechsteiner
In occasione delle celebrazioni per Napoli2500, viene inaugurato oggi il nuovo Museo del Real Albergo dei Poveri, luogo simbolo della storia civile e sociale della città e monumento identitario voluto da Carlo di Borbone e progettato dall’architetto fiorentino Ferdinando Fuga.
L’apertura del Museo rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di valorizzazione di uno degli edifici più grandi d’Europa, destinato a diventare un polo di cultura, accoglienza e innovazione.

Nel giorno dell’inaugurazione, la città di Napoli accoglie un gesto di grande valore culturale e simbolico: il mecenate svizzero Urs Rechsteiner, fondatore della FUR – Fondazione Urs Rechsteiner, dona al Real Albergo dei Poveri due sculture dell’artista toscano Riccardo Grazzi, che entrano ufficialmente a far parte del patrimonio artistico della città.
Le opere donate, sono arte da vivere, due sedute di artista esposte negli spazi del Real Albergo dei Poveri, selezionate dallo stesso Rechsteiner per il loro significato fortemente connesso alla storia e alla vocazione del luogo.
La “Panca con il Toro” – il simbolo della generatività
Ispirata alla concezione religiosa mitraica della Tauroctonia, la panca rappresenta il gesto sacro in cui il sangue del toro feconda la terra: un potente simbolo di nascita, rinascita e creazione.
Nel contesto del Real Albergo dei Poveri, la scultura assume un significato particolare: diventa immagine della vitalità artigiana e produttiva che, nelle botteghe volute da Ferdinando IV di Borbone, contribuì alla formazione degli ospiti dell’Albergo, restituendo dignità e futuro ai più fragili.
La “Panca dell’Aquila” – dignità e libertà
La seconda opera, che culmina in un grande becco d’aquila, richiama la forza e la nobiltà del rapace, simbolo del Real Albergo dei Poveri.
La scultura è dedicata alla dignità della persona, alla liberazione dall’emarginazione, alla possibilità di riscatto sociale che il grande complesso borbonico rappresentò per migliaia di poveri, reietti e donne ai margini, aiutate a ritrovare un’esistenza dignitosa.
Urs Rechsteiner: un mecenate che unisce territori
La donazione rientra nella mission della Fondazione FUR, impegnata nella valorizzazione dell’arte e dei territori.
Rechsteiner, già noto per il suo sostegno alla città di Pienza – dove ha reso possibile la nascita del Sentiero dell’Arte e dell’Anima –, rafforza così il suo legame con Napoli, città alla quale lo unisce anche una memoria di famiglia: un suo antenato, Johann Baptist Rechsteiner, fu ufficiale delle Guardie Svizzere al servizio del Regno delle Due Sicilie dal 1832 al 1853.
Con questa donazione, si rafforza l’abbraccio simbolico tra i territori della Campania e della Toscana e che oggi unisce idealmente la Val d’Orcia a Napoli, in un anno che celebra la storia millenaria della città di Parthenope.

Dichiarazioni :
“Donare arte significa condividere bellezza e contribuire alla crescita spirituale di un territorio – afferma Urs Rechsteiner, Presidente della Fondazione FUR – le due sculture sono un omaggio alla dignità dell’uomo e alla forza generativa della cultura, valori profondamente legati alla storia del Real Albergo dei Poveri. Spero che queste opere possano essere un invito alla riflessione per tutti: l’arte è un ponte che unisce le comunità”
“Questo appuntamento rappresenta un nuovo passo nel percorso di restituzione alla città di uno dei suoi luoghi più straordinari e simbolici –
dice il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi – il Real Albergo dei Poveri non è soltanto un capolavoro architettonico, è un manifesto
dell’identità di Napoli, della sua storia sociale, del suo
rapporto profondo con la solidarietà, l’inclusione e la cultura.
Il suo recupero e valorizzazione è una priorità strategica per
la città perché qui possiamo leggere la memoria e il futuro di
Napoli. L’Albergo dei poveri aspira a rappresentare la Napoli
che valorizza la sua storia proiettandosi verso il domani”.
“Ancora qui è il prologo di un percorso di ricerca e di racconto – sottolinea Laura Valente, direttrice artistica – un cammino che parte dalle cose ritrovate, un invito a riconoscere che la memoria non è mai conclusa, ma continua a formarsi e a parlare nel tempo, attraverso ciò che resta. Un lavoro che si costruirà, passo dopo passo, con nuove scoperte, nuovi sguardi, nuove memorie perché ogni oggetto, ogni traccia, ogni segno di
vita è ancora qui e continua a parlarci”.
Un nuovo capitolo per il Real Albergo dei Poveri
L’inaugurazione del Museo segna l’avvio di una nuova fase per il monumentale complesso borbonico, che torna ad essere uno spazio aperto, inclusivo, capace di accogliere opere, narrazioni e nuovi percorsi culturali.
Le sculture donate da Urs Rechsteiner rappresentano un tassello di questo nuovo importante cammino: un invito alla riflessione sul valore della dignità umana, della generatività e della bellezza come bene comune.
FUR – Fondazione Urs Rechsteiner – https://www.fur-rechsteiner.it
La Fondazione Urs Rechsteiner (FUR), istituita nel 2022, promuove la valorizzazione dell’arte, del paesaggio e dei territori attraverso progetti culturali, donazioni, restauri e iniziative di sostegno a comunità e istituzioni. Tra i progetti più rilevanti, la realizzazione a Pienza del Sentiero dell’Arte e dell’Anima, un percorso unico in Italia che unisce arte contemporanea e paesaggio della Val d’Orcia.



