20/04/2026
Dal libro al film, la rivoluzione silenziosa di Nata per te.
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Dal libro al film, la rivoluzione silenziosa di Nata per te.

Ago 30, 2025

La storia di Luca Trapanese e di sua figlia Alba diventa un manifesto sull’amore, la genitorialità e il diritto a una famiglia, oltre i pregiudizi e le rigidità del sistema.

“Non è stato un gesto caritatevole. Volevo una famiglia, e ho lottato per averla.”

Questa è una delle frasi più iconiche del libro e del film: “Nata per te”.

Nata per te è la storia di Alba  pubblicato da Einaudi nel 2018, è molto più di un libro autobiografico: è un manifesto sull’amore, la genitorialità e l’inclusione. Scritto da Luca Trapanese, padre single e omosessuale, insieme a Luca Mercadante, scrittore e amico, il testo racconta la straordinaria adozione di Alba, una bambina con sindrome di Down rifiutata da decine di coppie eterosessuali. Il libro si sviluppa come un dialogo tra due visioni opposte della paternità: quella di Trapanese, cattolico e impegnato nel sociale, e quella di Mercadante, ateo e scettico sull’idea di famiglia. Ne nasce una riflessione profonda e sincera, che mette in discussione stereotipi e modelli tradizionali, offrendo al lettore uno sguardo autentico su cosa significhi davvero accogliere.

Il successo del libro ha aperto la strada alla trasposizione cinematografica: nel 2023 esce Nata per te, diretto da Fabio Mollo, con Pierluigi Gigante nel ruolo di Luca. Il film riprende la vicenda narrata nel libro, concentrandosi sul percorso burocratico e umano che ha portato Trapanese ad adottare Alba. La pellicola mantiene il tono emotivo e il messaggio inclusivo del testo, ma lo traduce in immagini e dialoghi che cercano di coinvolgere un pubblico più ampio. La regia di Mollo punta su una narrazione empatica e visivamente sobria, alternando momenti di intimità familiare a scene che denunciano le rigidità del sistema legale italiano.

Le critiche non sono mancate. Alcuni recensori hanno evidenziato un tono eccessivamente didascalico, con dialoghi che sembrano più spiegare che raccontare. Altri hanno sottolineato una certa retorica emotiva, che rischia di appesantire il messaggio. Tuttavia, il film riesce a trasmettere con forza il valore di una scelta controcorrente, restituendo dignità e visibilità a una paternità fuori dagli schemi. Le interpretazioni, in particolare quella di Gigante, sono convincenti e sincere, e le ambientazioni  spesso girate in luoghi reali legati alla vita di Trapanese , contribuiscono a rafforzare il senso di autenticità.

Dal libro al film, Nata per te è un viaggio che attraversa i confini della famiglia tradizionale per affermare un principio semplice e rivoluzionario: ogni bambino ha diritto a essere amato, e ogni genitore ha diritto a essere riconosciuto, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale, stato civile o credo religioso. Un messaggio che, oggi più che mai, merita di essere ascoltato.

In Italia, non esiste ancora una legge che ammetta esplicitamente l’adozione di un bambino da parte di un padre single omosessuale, ma la stepchild adoption attraverso l’adozione in casi particolari art. 44 della Legge 184/1983 permette a un genitore single omosessuale di adottare il figlio del partner. Questa possibilità è stata riconosciuta dalla giurisprudenza, cioè dalle sentenze dei giudici italiani, e rappresenta un modo per tutelare il diritto del bambino ad avere una famiglia. 

Ma oggi dovremmo chiederci: “Bambini felici  con una casa o tristi in istituti?”.

A voi l’ardua sentenza.