21/04/2026
Survival of the Thickest: quando il corpo non è un ostacolo, ma una rivoluzione
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Survival of the Thickest: quando il corpo non è un ostacolo, ma una rivoluzione

Lug 19, 2025

Articolo di Milena Bonvissuto

La serie Netflix Michelle Buteau: Survival of the Thickest è molto più di una commedia drammatica: è un manifesto di forza, autenticità e body positivity. Ispirata al libro di memorie dell’attrice comica Michelle Buteau, la serie racconta la storia di Mavis Beaumont, una donna afroamericana plus-size che, dopo una rottura dolorosa, si ritrova a ricostruire la propria vita tra precarietà lavorativa, relazioni complicate e un mondo che sembra volerla ridurre a una taglia.

Moda e finte taglie: l’illusione dell’inclusività è così che la protagonista affronta un famoso brand.

Mavis è una stilista, e proprio il mondo della moda diventa uno specchio delle contraddizioni sociali. Sebbene molti brand si vantino di offrire taglie inclusive, la realtà è ben diversa. Le cosiddette taglie XXL spesso non corrispondono a misure reali: sono adattamenti superficiali di modelli pensati per corpi standard, che ignorano le proporzioni e le esigenze delle persone plus-size.

  • Le taglie “curve” sono spesso disponibili solo online, invisibili nei negozi fisici.
  • I capi vengono realizzati senza test su corpi reali, risultando scomodi o mal proporzionati.
  • Alcuni brand usano la body positivity come strategia di marketing, senza un reale impegno verso l’inclusione.

Lei usa il corpo come atto politico

Mavis non si lascia definire dalla taglia. La sua forza sta nel rifiuto di conformarsi, nel celebrare la propria fisicità e nel costruire una carriera che sfida gli stereotipi. La serie mostra come il corpo possa diventare uno strumento di affermazione, non di vergogna. E lo fa con ironia, tenerezza e una dose di glamour.

Michelle Buteau è una voce di una generazione dove il motto grida “Amati”

Attraverso il suo libro e la serie, Buteau racconta esperienze personali che toccano temi universali: il razzismo, la discriminazione estetica, la maternità, la carriera, l’amore. Il suo stile è diretto, pungente, ma sempre empatico. Survival of the Thickest è una lettera aperta a chi si è sentito fuori posto, ma ha deciso di restare . Cosa aggiungere Netflix riesce a stare al passo con i tempi e soprattutto  pone l’occhio anche se attraverso ad una pellicola ai libri!