Scenari 2025 è entusiasmo oltre ogni rosea aspettativa: Modica ha abbracciato Geppi Cucciari, Roberto Saviano e Sandrone Dazieri
MODICA – “Resto senza parole. Davvero grazie a tutte e a tutti. Vedere Modica così bella, viva, ricca di entusiasmo, piena di gente sulle scalinate delle sue chiese più importanti, coinvolta in ogni suo momento, invasa da turisti e visitatori, mi da un’enorme gioia. Ho pensato Scenari perché fosse e potesse ‘produrre’ questo e oggi posso serenamente dire di essere sulla strada giusta per riuscirci. Smusseremo gli angoli di ciò che non va e risolveremo ogni problema che è sorto, che non trascuriamo e su cui dobbiamo lavorare. Ma vivere serate così ti ripaga d’ogni sacrificio, del lavoro, dell’impegno ad ogni livello; della fatica. Ti fa superare a piè pari le difficoltà. E’ una Città coinvolta in ogni suo aspetto attorno a Scenari: da chi ci sostiene economicamente a chi presta la sua opera in maniera volontaria e gratuita. Alle Istituzioni che non finirò mai di ringraziare a cominciare dall’onorevole Ignazio Abbate per proseguire con il sindaco Maria Monisteri, l’amministrazione tutta, la presidente del Libero Consorzio Maria Rita Schembari, il dottor Belcuore commissario straordinario della Camera di Commercio del SudEst e a tutto un mondo pubblico e privato che ruota attorno a questi eventi. Stefano Giaquinta, CEO di Mutika EMC, asse fondamentale della nostra rassegna. E poi tutti gli altri sponsor, grandi e piccoli che sono linfa vitale. La presenza dei vertici di Coop Voce e Coop Sicilia alle serate è stata gratificante. E il messaggio ricevuto da Beppe Caschetto, manager degli artisti fra i primi in Europa, nostro sponsor con la sua agenzia e Modicano d’origine, è stato un motivo di grande orgoglio e che terrò nel mio cuore. E grazie alla gente, tantissima, straordinaria, fantastica. Grazie di cuore”. Commozione e gratitudine nelle parole di Piera Ficili, direttore artistico di Scenari 2025, appena scesa dal palco dopo avere salutato Sandrone Dazieri, protagonista domenica scorsa, nell’atrio di palazzo San Domenico, per presentare Uccidi i ricchi (Rizzoli), l’ultimo suo lavoro, dove racconta di delitti ma dal quale, accompagnato da Chiara Scucces, ha divagato per parlare dei problemi d’oggi e di aree di quest’Italia dove la legalità in troppi suoi aspetti fatica e arranca.
Venerdì 11 luglio, alle 9 di sera, c’è stata una moltitudine di gente come non mai; si è seduta sulla scalinata di San Pietro, in piedi a fianco al palco, sinanche dietro lo stesso o affacciata sui balconi, a salutare, ridere e riflettere con Geppi Cucciari in una sorta di racconto di se stessa a 360 gradi per sincerare una straordinaria serata di questa edizione numero 4 di Scenari ormai impressa nella città di Modica e non solo. Un’ora di chiacchiere in libertà, vissuta con la solita, sagace ironia da Geppi, davanti a tanta gente che l’ha più volta interrotta fra appalusi e risa. Un viaggio attraverso la sua vita, accompagnando 4.000 persone e oltre a conoscerla un po’ di più e mostrando grande empatia soprattutto con le interpreti della lingua dei segni e i loro ragazzi, creando la ‘splendida cornice’ a questo evento. Un regalo la sua presenza a Modica, che la Città (e non solo) ha mostrato di gradire e di gradire in modo entusiasta.

C’è grande soddisfazione in Fondazione Garibaldi espressa nelle parole del suo sovrintendente Tonino Cannata in apertura degli eventi e in Mondadori Bookstore, simbiotici nella costruzione di questo evento con la Regione Sicilia e il suo Parlamento grazie all’onorevole Ignazio Abbate, presidente della prima commissione all’ARS, il comune di Modica e il Libero Consorzio Comunale di Ragusa punti di riferimento essenziali così come la Camera di Commercio del SudEst.
Sabato sera, 12 luglio, l’emozione si tagliava letteralmente a fette. Tanto spessa era. In una sensazione di condivisione di sentimenti unica. Ai piedi della scalinata di San Giorgio, Roberto Saviano ha raccontato L’amore mio non muore (Einaudi) ed è stata un’ora come poche volte vissuta prima. Tantissima tensione emotiva nel silenzio quasi irreale della scalinata che ascoltava, interrotto solo dall’applauso sincero di una folla compatta e rispettosa di un autore che è testimonianza di impegno sociale e di vera lotta per la legalità. La storia di Rossella Casini, la sua tragica fine quando da poco aveva varcato la soglia dei 20 anni; le parole di Saviano sull’amore e sull’impegno, il suo svelarsi nelle debolezze di chi pensa oggi al suo ieri. Saviano è stato empatico oltre misura, ha creato simbiosi con ognuno degli spettatori, ha usato parole che sono state forti, intense, potenti; ha reso questa serata unica con la sua testimonianza.
Stefano Giaquinta, CEO di Mutika EMC, il Presenting Sponsor di Scenari anche in questo 2025, ha parole significative che scontornano bene gli intensi momenti vissuti lo scorso fine settimana: “Emotivamente ho condiviso serate uniche. Piene, intense, emozionalmente coinvolgenti. Se Mutika EMC ha scelto di esserci, se stiamo condividendo passo dopo passo il cammino di questa rassegna, lo abbiamo fatto e lo facciamo per il territorio, per la forza che esso ha e perché il suo valore sia sempre più forte. Spenderci per noi vuol dire credere in questa straordinaria bellezza che è Modica. Ogni autore, ogni libro, ogni momento trascorso insieme ci ricorda quanto sia prezioso contribuire, con passione, alla diffusione della cultura. Per noi, è un modo sincero di restituire, di sentirci parte di qualcosa di più grande”. Archiviati i tre eventi altri tre si aprono all’orizzonte. E saranno momenti di alto profilo.

Domani, venerdì 18 luglio, ore 21, scalinata di San Pietro, c’è Alberto Matano. ‘Vitamia’ (Mondadori) il suo libro protagonista a Scenari 2025. Con il giornalista Enzo Scarso, il racconto di un romanzo che traccia coinvolgimento e assonanza con la vita in tanti suoi aspetti, personali e oltre, ambientato in posti a noi noti. Una storia coinvolgente, profonda che celebra il vero amore e che sfugge ad etichette e definizioni. E il volto de ‘La Vita in Diretta’, lo racconterà con la voglia di raccontarsi
Sabato 19 luglio, scalinata San Giovanni, sarà protagonista alle 21, Stefano Massini che torna a Modica dopo appena un anno e che narra di Donald (Einaudi) il cui destinatario/protagonista appare ben chiaro sin dal titolo. “La storia molto più che leggendaria di un Golden Man”, come scritto nel sottotitolo. La storia di 10 minuti, 600 secondi di un uomo che in quel minimo lasso di tempo scopre l’unica cosa che vuole dalla vita: il dominio. Tra il graffio di massini e i terribili passaggi reali. Con Massini, sarà la giornalista Marianna Triberio a tracciare le diagonali di un racconto denso di verità e riflessione.
Domenica 20 luglio, ore 21, un altro gradito ritorno a Scenari. Sono passati due anni e su suo forte desiderio Mario Giordano, uno dei giornalisti tv più importanti del panorama nazionale, volto di Rete 4, torna a Modica con Dynasty (Rizzoli). Il giornalista Enzo Scarso dialogherà con lui nel suggestivo proscenio del sagrato della Madonna delle Grazie parlando di un libro che è il racconto di ascesa e situazioni di disagio di vere e proprie dinastie familiari del Paese come gli Agnelli, i Del Vecchio, i Benetton e i De Benedetti. L’esplorazione di verità e lotte interne caratterizzate troppo spesso da avidità
