18/04/2026
Jacopone nel futuro: il frate che viene dall’iperspazio per parlare ai nostri cuori
Interviste

Jacopone nel futuro: il frate che viene dall’iperspazio per parlare ai nostri cuori

Lug 10, 2025

L’ articolo è a cura di Ilaria Solazzo

Nel mare della narrativa per ragazzi, ogni tanto affiora una storia che infrange i confini del tempo. “Ci sarà una volta… Jacopone“, scritto da Andrea Carbonari e pubblicato da Bertoni Editore, è uno di quei rari racconti che sanno parlare a più generazioni. Un ponte ardito tra Medioevo e futuro, poesia e fantascienza, spiritualità e tecnologia. Dal 30 settembre 2023 è disponibile in tutte le librerie.

Il libro, destinato a lettori dai 10 anni in su, ci conduce nell’anno 3000, quando Jacopone da Todi, stanco di vagare nell’iperspazio, decide di tornare nella sua amata terra. Ma la città è ormai irriconoscibile: intelligenze artificiali, avatar, teletrasporti e realtà aumentate popolano un paesaggio, in cui la memoria sembra scomparsa. Nessuno sa più chi lui sia.

Ma un gruppo di giovani del futuro, incuriosito dal suo aspetto e dal suo linguaggio, si lascia coinvolgere nel racconto del frate: amori, laudi, conversione, carcere e una lotta eterna per la verità. In cambio, lo introducono alle meraviglie del loro mondo digitale. E così nasce una strana amicizia tra epoche lontanissime, una danza tra valori e visioni.

Ieri sarà quel che domani è stato“ (G. Grass), citazione apposta in esergo al testo, introduce bene la ciclicità degli avvenimenti in quello che l’autore stesso ci chiarisce:

Ho immaginato Jacopone spaesato in un mondo di specchi digitali. Ma la sua luce interiore, la forza del suo linguaggio e la purezza delle sue intenzioni riescono ancora a parlare, anche a chi vive tra droni e intelligenze artificiali”, Andrea Carbonari.

C’è una bellezza disarmante nel vedere un uomo medievale alle prese con avatar e ologrammi, ma ancora in grado di emozionare. “Ci sarà una volta… Jacopone“ è una storia che non vuole insegnare, ma mostrare: come la poesia, la fede e la ricerca dell’essenziale possano sopravvivere anche nel futuro più ipertecnologico. Questo libro ha l’anima di una parabola, ma il ritmo di un romanzo d’avventura.

Intervista esclusiva con Andrea Carbonari

  • Da dove nasce l’idea di far viaggiare Jacopone nel tempo?

Jacopone è sempre stato attuale. Ho solo reso visibile quello che sentivo da anni: la sua voce parla anche a noi, oggi. L’idea di proiettarlo nel futuro è nata per dimostrare che alcuni valori sono eterni.

  • Perché un pubblico di ragazzi?

Perché sono il nostro futuro. Se Jacopone riesce a dialogare con loro, può dialogare con chiunque. Inoltre, volevo presentare ai ragazzi un personaggio spirituale, di certo non facile approccio e renderlo accessibile.

  • Il libro è ambientato nell’anno 3000. Come hai immaginato quel mondo?

L’ho voluto credibile; distopico, forse, ma non in maniera eccessiva. Ho mescolato suggestioni da cinema e letteratura con un tocco personale. Non volevo incutere terrore o paura, ma stupore e meraviglia.

  • Qual è il messaggio principale del libro?

Ce ne sono diversi. Lasciamo ai lettori le loro individuali preferenze nel privilegiare questo o quell’aspetto. Personalmente ho voluto sottolineare quanto sia importante, in un mondo dominato da intelligenze artificiali, l’originalità di ogni individuo, l’umanità, i sentimenti, le emozioni, le entropie, che nessuna macchina, sia pur perfetta, potrà mai restituire. Vorrei dire ai ragazzi: siate unici, siate voi, siate originali, critici e scettici, con i vostri errori, le difficoltà, i fallimenti, la creatività che vi rende…ciò che siete e in questo consiste la bellezza e la ri-nascita della vita. Ogni giorno.

  • Jacopone è ancora un modello oggi?

Assolutamente. Un uomo in cerca di verità, disposto a perdere tutto per essere sé stesso. Non c’è niente di più moderno.

  • Come si è evoluta la tua scrittura in questo libro?

Anche in questo caso, dovranno essere i lettori a giudicare. Probabilmente più ironica, più leggera, ma anche più profonda. Scrivere per ragazzi è una sfida: devi dire tanto con poche parole e trovare quelle giuste, che li tengano legati e avvinti alle vicende narrate, senza lungaggini inutili e roboanti o stilemi fini a sé stessi. Ma questo vale per la scrittura in generale, come ci insegna anche Italo Calvino nelle sue „Lezioni americane“.

  • Qual è stata la parte più difficile da scrivere?

Il dialogo tra Jacopone e i ragazzi. Doveva sembrare naturale e allo stesso tempo profondo. Senza retorica.

  • Hai un personaggio preferito nel libro?

Jacopone, ovviamente. Ma anche i ragazzi: sono loro che cambiano nel corso del racconto, e crescono. In AC16 mi ci sono rivisto abbastanza…

  • Cosa speri che i lettori portino con sé dopo la lettura?

La voglia di rileggere le laudi. Di scoprire chi era Jacopone. E magari di guardare al futuro con meno cinismo, meno digitalizzazioni e più cuore.

  • Progetti futuri?

Un seguito? Forse, non lo escludo, anche se non amo le sequele a puntate. Intanto sto lavorando su altre tematiche, ma è ancora presto per parlarne.

  • Perché leggerlo?

Un romanzo fantastico che unisce Medioevo e fantascienza, fede e futuro, poesia e progresso. Jacopone ritorna dall’iperspazio per raccontarsi a un gruppo di giovani del 3000, in una Todi che ha dimenticato tutto. Un viaggio emotivo che fa riflettere sul tempo, sulla memoria e sul valore delle parole.

Un libro che si divora in 3 ore.” — Luca Ranieri

Lo consiglio a tutti.” — Roberto Pericolini

Corri in libreria o acquistalo online: Jacopone ti aspetta… dal futuro!

Leggere “Ci sarà una volta… Jacopone“ è come entrare in una macchina del tempo che non si limita a trasportarci nel futuro, ma ci fa incontrare il cuore pulsante del nostro passato.

Andrea Carbonari riesce con eleganza e intelligenza a creare un dialogo intergenerazionale profondo, mai banale. La sua scrittura ha la leggerezza dell’immaginazione e la forza del pensiero critico. È raro trovare un autore capace di parlare ai giovani senza infantilizzarli e agli adulti senza annoiarli. Carbonari ci riesce: un vero narratore del tempo, in ogni senso.