18/04/2026
REGINA SCHRECKER, AMICA E MUSA DI WARHOL, IN VISITA A SORPRESA, A BELLUNO ALLA MOSTRADEDICATA AL MAESTRO DELLA POP ART
Arte

REGINA SCHRECKER, AMICA E MUSA DI WARHOL, IN VISITA A SORPRESA, A BELLUNO ALLA MOSTRADEDICATA AL MAESTRO DELLA POP ART

Mag 12, 2025

Arriva in forma privata, fa visita alla mostra in corso a Palazzo Fulcis e posa per una foto accanto all’opera che la ritrae.

BELLUNO- È arrivata, praticamente a sorpresa, con un piccolissimo preavviso, giusto il tempo di organizzare un tour serale  fuori orario. Regina Schrecker, musa di Andy Warhol, tra le tante mostre dedicate all’artista, ha scelto di omaggiare  con la sua presenza proprio quella in corso a Belluno a Palazzo Fulcis (fino al 29 giugno prossimo). Complice lo  stretto rapporto di amicizia che la lega da anni al curatore della mostra, Gianfranco Rosini, Regina Schrecker ha  portato un momento carico di emozione che ha illuminato la mostra dedicata ad Andy Warhol, lasciando dietro di  sé un’aura di fascino e memorie. Celebre icona della moda e musa dell’artista, durante la visita – che ha preferito  mantenere in forma riservata, e a titolo strettamente personale – ha ripercorso durante la visita gli anni d’oro della  Factory, luogo mitico in cui si respirava creatività e libertà. Regina Schrecker, ritratta da Warhol in due dipinti  straordinari, ha condiviso con lui una sincera amicizia, fondata su una reciproca stima e sull’amore per l’arte e  l’innovazione.  

“Quando creava, non era mai contento delle sue cose. Doveva sempre lavorarci sopra, di nuovo.” racconta Regina  Schrecker, muovendosi tra gli spazi della mostra, rievocando il perfezionismo e l’instancabile spirito artistico di  Warhol,

Chi è Regina Schrecker  

Regina Schrecker è una figura di spicco nel mondo della moda e dell’arte. Nata in Germania, entra nel fashion  system come modella, sfilando per i grandi maestri dell’alta moda a Roma, Firenze e Parigi. In Italia arriva al grande  pubblico con la sua presenza in RAI, con la partecipazione a molti indimenticabili “Caroselli” a fianco di Johnny  Dorelli, Enzo Jannacci e Walter Chiari. Eletta “Lady Universe” nel 1971, dopo qualche anno vissuto intensamente  sotto le luci della ribalta, decide di fare il grande salto e fonda la sua griffe di moda.  

Come è nata l’opera esposta a Palazzo Fulcis  

Nel 1983, di passaggio a New York, riceve un invito speciale da Andy Warhol: “Mi telefonò in albergo la mattina  presto e mi disse: ‘Vieni domani alla Factory perché voglio farti un ritratto, un opera… una cosa… un qualcosa…  Non venire truccata, neanche pettinata. ” – racconta Regina Schrecker mentre concede di essere fotografata  davanti all’opera esposta a Palazzo Fulcis e continua – “Sono andata da lui la mattina, intorno alle nove e mezza.  C’era un truccatore che mi ha truccato il volto ed il décolleté sino alle spalle tutto in bianco, come la gouache dei  quadri. Perché poi lui (Andy Warhol) si metteva a scattare le sue Polaroid, con le varie angolazioni di luci. Partiva  da quelle e le lavorava e trasformava, fino a far risaltare solo gli occhi, la bocca e poi l’ombra. Pensa, io non ho  saputo nulla dell’opera, fino a che non me l’ha portata finita. Nemmeno una di quelle polaroid mi ha dato in  anticipo.”  

È nato così il celebre ritratto che ora, e fino al 29 giugno, i visitatori della mostra “Andy Warhol -LOVE POP – Icons  e Masterpieces” possono ammirare proprio all’ingresso della sala al terzo piano. Occhi magnetici su fondo bianco,  che ancora oggi restano immutati nell’intensità, mentre Regina Schrecker racconta lo spirito e il fermento umano  e artistico che Warhol amava curare attorno a sé. Una visita che, seppur mantenuta in forma privata, mette in luce  e avvalora ancora una volta il fascino del taglio scelto dal curatore Rosini per questa mostra, che vuole raccontare  un Warhol fatto di opere iconiche, ma anche di frammenti di vita privata, di amicizie, di collaborazioni. Un ponte  tra immaginario iconico e vita reale, l’occasione straordinaria di vedere il soggetto vivente, accanto all’opera che  l’ha già consegnata per sempre all’eternità della memoria condivisa. Un ponte tra passato e presente che non è  solo un omaggio all’artista, ma anche ad un’epoca che ha cambiato il modo di concepire l’arte. Un bel motivo di  soddisfazione per la città di Belluno che, tra le tante nel mondo, è stata scelta da Regina Schrecker per tornare ad  immergersi in una passeggiata tra i ricordi.

Biglietteria, viste guidate, laboratori 

Tutte le informazioni relative a orari di visita, acquisto biglietti, visite guidate, attività didattiche per ragazzi e  famiglie sono consultabili accedendo al sito www.andywarholbelluno.it.

Le visite guidate e le attività didattiche  vanno prenotate e concordate direttamente tramite gli uffici del Museo Civico di Palazzo Fulcis tramite i seguenti  contatti: prenotazionimuseo@comune.belluno.it – tel. 0437 913323.