Folle d’amore: Alda Merini tra poesia e tormento; la serie Rai che divide
Articolo di Milena Bonvissuto
Alda Merini è una di quelle poche poetesse che riesce ad essere diretta e senza peli sulla sua lingua,una poetessa che parlava di sentimenti ma non in maniera smielata anzi tutt’altro il suo motto?
“La miglior vendetta? La felicità. Non c’è niente che faccia più impazzire la gente che vederti felice.”
Così la Rai decide di dedicargli una serie
“Folle d’amore”: un ritratto intenso di Alda Merini.

“Folle d’amore” è un film TV prodotto da Rai Fiction che racconta la vita della poetessa italiana Alda Merini, scomparsa nel 2009. Diretto da Roberto Faenza, il film vede la partecipazione di tre attrici, Sofia D’Elia, Rosa Diletta Rossi e Laura Morante, che interpretano Merini nelle diverse fasi della sua vita.
Le interpretazioni delle tre attrici sono uno degli aspetti più discussi del film. Sofia D’Elia, Rosa Diletta Rossi e Laura Morante affrontano il difficile compito di portare in vita una figura così iconica senza cadere nella mera imitazione. La loro performance è stata apprezzata per la capacità di trasmettere le emozioni e la profondità del personaggio, anche se alcuni critici hanno ritenuto che la rappresentazione di Merini sia stata troppo idealizzata.
Il film si concentra sulle grandi passioni di Alda Merini, in particolare la poesia, e sui momenti difficili che hanno segnato la sua esistenza. La narrazione alterna tuffi nel passato e salti nel presente, dipingendo un ritratto complesso e sfaccettato della poetessa. La trama si ispira liberamente al libro “Perché ti ho perduto” di Vincenza Alfano.
Ma qualche critica bisogna farla!
Il film ha ricevuto diverse critiche, soprattutto per la sua durata e la struttura narrativa. Racchiudere la vita di Alda Merini in poco più di novanta minuti è stato considerato un compito arduo, e molti hanno sottolineato che la complessità della sua esistenza avrebbe meritato un trattamento più approfondito. La sceneggiatura, scritta da Roberto Faenza e Lea Tafuri, ha cercato di affidarsi alla forza delle parole di Merini, ma la sensazione di una rassegna di episodi ha lasciato alcuni spettatori insoddisfatti come se da episodio a l’altro non fossero legati.

Nonostante le critiche, “Folle d’amore” riesce a mantenere una magnetica lucidità nel racconto della vita di Merini. La scelta di non cadere nel vittimismo e di rappresentare il dolore e la solitudine della poetessa con onestà è stata apprezzata. Inoltre, il film riesce a preservare il ricordo di Alda Merini, portando la sua storia a vecchie e nuove generazioni.
“Folle d’amore” è un film TV che, pur con i suoi limiti, offre un ritratto di Alda Merini. Ma la forza delle parole della poetessa non li ho viste ben marcate tanto da immaginarla seduta sulla poltrona a riflettere con la sua sigaretta e dire:
“Mi sveglio sempre in forma e mi deformo attraverso gli altri.”



