La nuova raccolta di poesie di Emilio Paolo Taormina “Il Tempo Lungo”, esplora l’Essenza umana e l’Armonia del mondo
Recensione a cura di Giovanna Sciacchitano
Nella nuova raccolta poetica di Emilio Paolo Taormina “Il Tempo Lungo” i versi si susseguono senza alcun titolo, poesie separate tra loro solo da spazi bianchi, che continuano a raccontarci e che insieme alle parole creano un incessante flusso di bellissime immagini. Conosciamo così l’anima poetica, meglio l’essenza più profonda dell’autore e comprendiamo la sua visione del mondo a partire dal suo vissuto esperienziale ed emotivo. La sua poesia, da sempre, è tensione verso l’emozione che la parola può veicolare.
Taormina è consapevole del grande potere della parola, per questo nelle sue raccolte rintracciamo un’attenzione particolare alla scelta lessicale e alla combinazione di parole-simbolo, per lo più prese dalla natura, che possano chiarire a chi legge cosa il poeta vuole trasmettere. Le cose, sia quelle materiali che quelle immateriali, esistono solo se le facciamo esistere attraverso la parola scritta, letta, pronunciata: “sono/ le note che girano dentro di me/ e cercano le parole di un verso/ sono il rumore delle onde/ il silenzio/ sono il deserto che sogna d’essere bosco/ sono la cenere che vuole tornare cipresso”. E ancora una volta, in questa nuova silloge, Taormina non si smentisce e affida ai suoi versi le emozioni più forti che lo attraversano, la sua è una poesia intimistica, personale, ma che porta in sé i valori universali cui tende l’umanità tutta.
Un viaggio poetico tra Emozione e Natura
“Il Tempo Lungo” è il racconto di un’esperienza esistenziale che ci ritorna il senso della vita nella sua totalità. Nelle liriche della raccolta incontriamo, soprattutto, l’amore nelle sue molteplici accezioni, per il poeta l’amore è, infatti, centro, punto dal quale s’irradia la possibilità di indagare altre emozioni, altri sentimenti. Si alternano, così, nei suoi versi la gratitudine verso la natura che, generosa, si apre allo sguardo degli occhi in tutta la sua bellezza: “a gennaio/ basta un giorno di sole/e il limone fiorisce/ era quel raro profumo di zagare/che volevo regalarti in un verso”. E ancora, la nostalgia per un tempo ormai andato che continua ad abitare il poeta e che diventa sintesi perfetta di passato e presente: “Sono un bambino/ affacciato agli occhi/ di un vecchio/ per giocare col mondo”. È la vita che scorre nella scrittura di Taormina e affina nel poeta la coscienza e la conoscenza del proprio sé, fino a farci percepire nei suoi versi un equilibrio armonico che lo mantiene ben saldo, come un acrobata sul filo delle emozioni.
La poesia diventa, dunque, strumento di ricerca interiore e consapevolezza che dolore e gioia sono innati nella natura umana e nelle cose: “non ti chiamerò mai/ con un nome di fiore/ i petali appassiscono/ non ti chiamerò mai/ primavera/ le stagioni passano/ tu sei l’attimo che/ attraversa il mio animo/ la parola che spacca/ il guscio per respirare il sole”. La poesia di Taormina evoca la pittura di Rembrandt, i contrasti, gli opposti, creati all’interno della stessa lirica da termini illuminati e illuminanti, determinano un gioco di chiaro/scuro che ci spiega il mondo nel suo incessante divenire. Diceva Eraclito, tutto muta, tutto si trasforma, ogni cosa è soggetta al tempo; tuttavia, nello scorrere del tempo e nell’alternarsi degli opposti rintracciamo sempre l’armonia del mondo, ed è questa armonia che l’autore cerca di spiegarci con le sue poesie. Il tutto si accompagna ad uno stile elegante, ricco di metafore, Taormina crea così un verso raffinato e luminoso che unisce al senso estetico della sua scrittura l’alto contenuto semantico, espressione della notevole creatività del poeta.
L’AUTORE
Emilio Paolo Taormina è nato a Palermo nel 1938. Le sue opere letterarie sono state tradotte in numerose lingue, tra cui albanese, armeno, croato, francese, inglese, portoghese, russo, greco, tedesco, spagnolo, ebraico e polacco. Ha pubblicato vari libri di poesia e sei romanzi, tra cui Archipiélago (Barcellona, 2002), La stanza sul canale (Palermo, 2005), Le regole della rosa (Sesto San Giovanni, 2014) e Il sorriso del tulipano (2020). Negli ultimi decenni, Taormina ha lavorato con l’editore Giuliano Ladolfi per alcune opere, come Poesie scritte all’aria aperta (2023). Ha inoltre pubblicato numerosi quaderni e testi con il logo de “L’arciere del dissenso”. Tra le sue opere di prosa si annoverano Elvira des Palmes (1991), La pioggia di agosto (1993), Il giusto peso dell’anima (1999), e Passeggiata notturna. Per contattarlo, l’autore può essere raggiunto all’indirizzo : emiliopaolo@taormina-bendrien.it.
In copertina un dipinto di Gustavo Rubistein, che ritrae il poeta Taormina.
Emilio Paolo Taormina; “Il Tempo Lungo” Giuliano Ladolfi editore. 78 pag.



