12/07/2024
“Yours in Solidarity – Altre storie tra arte e parola”: a Ferrara sta per concludersi la XX “Biennale Donna”
Arte Eventi

“Yours in Solidarity – Altre storie tra arte e parola”: a Ferrara sta per concludersi la XX “Biennale Donna”

Giu 27, 2024

La XX “Biennale Donna”, storica manifestazione dedicata alla creatività femminile contemporanea promossa dall’UDI – Unione Donne in Italia, si svolgerà fino al 30 giugno 2024 negli spazi espositivi di “Palazzo Bonacossi” a Ferrara. L’esposizione intitolata “Yours in Solidarity – Altre storie tra arte e parola” è curata da Sofia Gotti e Caterina Iaquinta e riunisce installazioni, sculture, performance e opere tessili di sei artiste internazionali.

Il titolo dell’esposizione, “Yours in Solidarity”, deriva da un video dell’artista olandese Nicoline van Harskamp, basato su un epistolario di una rete internazionale di anarchici che negli anni ’80 e ’90 concludevano le loro missive con questa frase. Queste parole generano occasioni di confronto tra culture, contesti e generi diversi, e la struttura del video si riflette nell’esposizione, che enfatizza le connessioni primarie tra esseri umani attraverso la lettera e l’archivio.La mostra intende mettere in luce gli aspetti peculiari della “Biennale Donna” fin dai suoi esordi, rilanciandone al contempo l’immagine a livello nazionale.

Il progetto vuole far emergere figure e voci che affermano la necessità di ripensare se stessi in un mondo sempre più complesso e polarizzato. Accanto alle opere delle artiste, verranno esposti preziosi materiali storici dell’UDI, come documenti d’archivio, pubblicazioni, stendardi e fotografie, che ripercorrono l’evoluzione della Biennale.

Le sei artiste protagoniste della mostra sono: Amelia Etlinger: artista americana di nascita, ma che ha esposto numerose sue collezioni in Italia. Si occupa di poesia visiva nella quale usa per esprimersi materiali naturali che trova nei boschi vicino a casa sua, tessuti, fili, perline, bijoux, carte giapponesi e altri materiali. Binta Diaw: artista italo-senegalese che attraverso la ricerca plastica delle concezioni di corpo e spazialità riflette su temi sociali tipici del mondo contemporaneo come migrazioni, disparità di genere e molti altri. Bracha L. Ettinger: artista visiva, filosofa e psicanalista israeliana, ha creato poche opere che sono però frutto di particolare lavoro e che si ispirano a figure mitologiche e letterarie femminili e ai grandi eventi traumatici della storia del Novecento.

Muna Mussie: artista eritrea trasferitasi in Italia. Le sue opere indagano i linguaggi delle performing e visuals arts e della scena per dare una forma alla tensione presente tra diversi linguaggi espressivi. Per farlo utilizza gesto, visione, parola e pratica del ricamo. Sara Leghissa: artista italiana le cui opere si posizionano nel campo dell’arte performativa. I suoi lavori cercano di confondersi nello spazio pubblico così da poter veicolare contenuti e immagini a pubblici diversi per mezzo di tecnologie di uso quotidiano. Nicoline van Harskamp: artista olandese il cui lavoro consiste nell’uso di video, installazioni e sceneggiati eseguiti dal vivono che possono anche richiedere anni per essere completati.

Il titolo della mostra è ispirato al video dell’artista olandese Nicoline van Harskamp con lo stesso nome, e la struttura della mostra, come la struttura dell’omonimo video, è orientata su una duplice prospettiva che individua nell’elaborazione della lettera e nella messa in scena dell’archivio le strutture alla base di connessioni primarie tra esseri umani.

La mostra è organizzata dal Comitato Biennale Donna dell’UDI e dal Servizio Musei d’Arte del Comune di Ferrara, in collaborazione con la Fondazione Ferrara Arte e con il sostegno della Regione Emilia-Romagna. In occasione della mostra verrà pubblicato un catalogo bilingue italiano e inglese.

Orari: da martedì a domenica, 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.30 Ingresso gratuito